Una legge per evitare che venga abbattuta parte del centro commerciale Twenty. Ma ora il rischio è quello dell'impugnazione
La cosiddetta norma "salva Twenty" è complessa e prevede uno spostamento di licenze e la sanatoria di alcune superifici di un altro centro commerciale

BOLZANO. Sembrava il punto di arrivo di una controversia iniziata in tempi che paiono lontanissimi, e invece arriva il rischio impugnazione. Si parla della legittimità del centro commerciale Bolzanino di via Galilei e della cosiddetta legge "salva-Twenty", approvata dal Consiglio provinciale lo scorso 12 dicembre per mettere fine a tredici anni di battaglie legali e contenziosi milionari, e che ha subito una brusca battuta d’arresto a causa dei rilievi mossi dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso.
Il Ministro ha infatti sollevato dubbi sulla tenuta giuridica della norma, ipotizzando un’impugnazione che Palazzo Widmann sta cercando disperatamente di evitare attraverso una serrata trattativa diplomatica.
I sessanta giorni di tempo per il ricorso governativo stanno per scadere e gli uffici provinciali sono al lavoro per correggere l'articolo inserito nella legge di stabilità 2026, cercando di smussare l'obiezione principale: il rischio che la norma, così com'è scritta, appaia eccessivamente "mirata" a risolvere un singolo caso specifico, violando così i principi europei sulla concorrenza.
In questo clima di incertezza, dove le soluzioni tecniche sembrano scivolare via proprio quando appaiono vicine, il vicepresidente Marco Galateo si dichiara comunque fiducioso, confermando che il dialogo con Roma è costante e volto a trovare un punto d'incontro che non stravolga l'impianto dell'accordo tra i colossi del commercio.
L'accordo originario, che coinvolge Aspiag e il Gruppo Tosolini, punta a una pacificazione storica: lo spostamento di licenze dal Twenty verso altre strutture e la sanatoria di alcune superfici al Centrum, il tutto in cambio del ritiro di ogni azione legale che pende sulla Provincia e sul Comune.
Si tratta di una manovra complessa che prevede il trasferimento di licenze "dormienti" per evitare l'abbattimento di parti del centro commerciale di via Galilei, una soluzione che darebbe respiro alle casse pubbliche ma che ora deve superare il vaglio della coerenza normativa.
Se il compromesso verrà raggiunto, le modifiche saranno inserite nel prossimo disegno di legge "Omnibus".














