Park Vittoria, il ricorso frena tutto: tempi lunghi e caos viabilità. L'unica certezza resta il trasloco del mercato del sabato
La battaglia giudiziaria tra le imprese mette a rischio la scadenza del 2027 e minaccia di paralizzare la zona. Si attende ora il verdetto di marzo

BOLZANO. Mancava un millimetro. Dopo trent'anni di parole, di richieste, di proposte, il parcheggio interrato di piazza Vittoria a Bolzano sembrava essere a un passo dalla realizzazione.
E invece nulla da fare. I ritardi saranno importanti e il programma dei lavori dipenderà dalla velocità della giustizia amministrativa.
Dopo il ricorso (QUI l'articolo), nonostante il via libera tecnico del Tribunale Amministrativo Regionale (TAR), che ha deciso di non sospendere la procedura di gara il progetto del Park Vittoria si scontra infatti con la realtà dei tempi burocratici e legali. L'ombra del ricorso presentato dalla cordata guidata dalla trentina Martinelli e Benon (seconda classificata) allunga infatti inevitabilmente i tempi per la posa della prima pietra, trasformando la tabella di marcia del "maxi-parcheggio" in una corsa a ostacoli.
Il tribunale ha scelto di non congelare l'iter, permettendo quindi al Comune di Bolzano di proseguire con la pianificazione formale, ma la parola fine sulla legittimità dell'assegnazione arriverà solo a metà marzo. Fino ad allora, l'aggiudicazione a favore di Parcheggi Italia Spa (gruppo austriaco Best Parking AG) resta sub iudice. Un’incertezza che si traduce in un rallentamento immediato: l’avvio dei lavori, inizialmente ipotizzato per giugno 2026, è già ufficialmente slittato. Si vuole essere ottimisti e si guarda alla fine dell'estate di quest'anno, quindi il ritardo sarà di “soli” tre mesi. Forse si va addirittura oltre l'ottimismo.
Il ritardo del Park Vittoria non è un problema isolato, ma rischia di innescare un "effetto domino" sulla viabilità e sulla logistica della zona di Piazza Vittoria, destinata a diventare un maxi-cantiere a cielo aperto. Il quadro delle scadenze è critico: a primavera partiranno infatti i lavori per il Polo Bibliotecario in via Longon.
Ora, con la scadenza del cantiere originariamente fissata per dicembre 2027, ogni mese perso a causa della battaglia legale tra le imprese rende quella data sempre più irraggiungibile. L'unico passo concreto previsto a breve resta lo spostamento del mercato del sabato, programmato per giugno, un trasloco che rischia però di avvenire mesi prima che i veri scavi abbiano inizio.
Mentre la burocrazia segue il suo corso, resta sulla carta il progetto di un'infrastruttura massiccia su cinque piani interrati che dovrebbe ospitare 232 posti auto a rotazione, 158 box auto e 35 posti moto.
















