Park Vittoria, ticket a 3,90 euro l’ora? L'ex assessore Andriollo accusa: “Costi troppo alti per i cittadini”
In gioco una concessione pluridecennale mentre si attende il verdetto del Tar a marzo

BOLZANO. Il progetto del nuovo parcheggio interrato sotto piazza Vittoria finisce al centro di una dura polemica politica a causa delle tariffe previste per la sosta, giudicate eccessive dal consigliere di opposizione Juri Andriollo.
In un’interrogazione depositata in Comune, Andriollo solleva dubbi sui criteri di aggiudicazione della gara, vinta dal raggruppamento guidato da Parcheggi Italia Spa rispetto alla proposta concorrente capitanata dall'imprenditore Robert Oberrauch.
Il punto critico è il costo del ticket: l'offerta vincente prevede una tariffa uniforme di 3,90 euro l’ora, senza distinzioni tra giorno e notte, un salto considerevole rispetto agli 1,50 euro attualmente pagati nelle piazzole blu di superficie.
Secondo i calcoli del consigliere, la proposta esclusa sarebbe stata nettamente più vantaggiosa per l'utenza, prevedendo tariffe differenziate di 2,50 euro nella fascia ordinaria, 2 euro la sera e solo un euro durante la notte.
Per un cittadino che parcheggia abitualmente due ore al giorno, il rincaro annuale rispetto alla seconda offerta sarebbe di circa 728 euro, cifra che sale vertiginosamente a oltre 1.500 euro per chi lavora su turni notturni.
Andriollo chiede dunque chiarezza sulle motivazioni che hanno portato a preferire una tariffa più elevata e uniforme rispetto a una proposta che garantiva riduzioni consistenti nelle fasce serali, con un impatto economico rilevante sui cittadini nel lungo periodo.
Nonostante il dibattito politico, l’opera da 23 milioni di euro - che prevede cinque piani interrati con 390 posti auto e 39 per moto - prosegue nel suo iter burocratico con l’apertura del cantiere prevista tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate.
Sull'intero progetto pende però l’incognita del ricorso al Tar presentato dalla seconda classificata: sebbene i giudici non abbiano concesso la sospensiva, il giudizio di merito è atteso per l’11 marzo.
Al momento, mentre i tecnici lavorano per riorganizzare la viabilità e il futuro spostamento del mercato del sabato, la città si interroga sulla sostenibilità di un'opera attesa da vent'anni ma che rischia di pesare in modo significativo sulle tasche degli abitanti.














