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Bolzano
16 aprile | 18:18

Confesercenti, Elena Bonaldi: "Basta quartieri di serie B e parcheggi pagati 3,90 euro l'ora. Così si uccide il commercio di vicinato e la città tutta"

Stoccata della Presidente parlando del parcheggio di piazza Vittoria. E spunta l'idea dei buoni pasto vincolati al territorio

BOLZANO. La conferma all’unanimità di Elena Bonaldi alla guida di Confesercenti Alto Adige per il prossimo quadriennio era nell'aria, ma l’assemblea elettiva svoltasi all'Academy della Cassa di Risparmio si è trasformata in qualcosa di molto più profondo di una semplice formalità burocratica.

 

È stata infatti l’occasione per mettere sul tavolo le ferite aperte di una Bolzano che fatica a trovare un equilibrio tra grande distribuzione e negozi sotto casa, che ogni giorno deve lottare contro il carovita, il caro casa. Il caro tutto. 

 

Il cuore dell'intervento di Bonaldi non ha lasciato spazio a interpretazioni: la rigenerazione urbana deve partire dai quartieri, troppo spesso dimenticati.

 

"I quartieri non possono essere una risulta di ciò che accade nei megastore''  ha incalzato la Presidente, riferendosi alla complessa gestione del post-sentenza sul centro commerciale Twenty.

 

L'obiettivo è chiaro: evitare che la periferia diventi un deserto commerciale, schiacciata dal peso dei giganti delle vendite.

 

Ma la critica si è fatta ancora più pungente quando si è toccato il tema delle infrastrutture cittadine.

 

Bonaldi ha puntato infatti il dito contro i costi previsti per il nuovo parcheggio Vittoria: "Una tariffa da 3,90 euro all’ora non è ciò di cui abbiamo bisogno. È un deterrente per famiglie e lavoratori".

 

Un ostacolo fisico ed economico che rischia di soffocare la socialità e l'economia del centro, allontanando chi quel centro dovrebbe animarlo ogni giorno.

 

Il Direttore Mirco Benetello ha completato il quadro tratteggiando un contesto economico difficile, dove l'inflazione e le guerre erodono il potere d'acquisto, mentre la digitalizzazione forzata post-Covid richiede uno sforzo immane alle piccole imprese.

 

"Stiamo andando porta a porta per accompagnarli", ha spiegato, evidenziando come la tecnologia sia un'opportunità che però consuma energia e tempo che i piccoli commercianti spesso non hanno.

 

Le proposte per uscire dall'angolo, tuttavia, non mancano.

 

Dal professor Stefano Ravazzolo è arrivata l'idea di buoni spesa vincolati al territorio per favorire l'economia locale, mentre Elena Franco ha illustrato il modello dei distretti commerciali coordinati tra pubblico e privato.

 

Suggerimenti che sembrano aver fatto breccia: il Presidente della Provincia Arno Kompatscher ha confermato l'apertura della Giunta sia sui buoni spesa ("facciamolo e mettiamoci subito al lavoro") sia sulla creazione di perimetri d'intervento per restituire centralità sociale al commercio.

 

L'assemblea si chiude con un mandato forte: Elena Bonaldi resta al timone per far sentire la voce degli associati quando serve "arrabbiarsi", perché il futuro di Bolzano non si decide solo nei palazzi, ma tra le vetrine dei quartieri.

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