"Ceneri della grigliata, candele e veicoli surriscaldati": ecco le cause degli incendi in Alto Adige, Trentino e Veneto. L'appello dei vigili del fuoco: "Avvisate subito"
A causa del grande caldo i vigili del fuoco sconsigliano di appiccare fuochi. Gli incendi di vegetazione e boschivi sono quelli che destano maggior preoccupazione a causa della loro veloce propagazione e la difficoltà a reperire l'acqua per lo spegnimento, vista la scarsità idrica in montagna. Merz e Parisi: "Non fumare nei boschi ma soprattutto evitare l’uso di qualsiasi fiamma libera"

TRENTO. "Braci di barbecue o ceneri di una grigliata non correttamente smaltite, sigarette, candele e dispositivi contro le punture da insetto non correttamente posizionati ma anche macchine parcheggiate nel bosco, magari in un campo con erba alta secca con i motori che possono arrivare a 600-700 gradi o attrezzature surriscaldate". Sono queste alcune delle cause degli incendi boschivi dell'ultimo periodo in Alto Adige, Trentino e Veneto, confermano Matteo Merz, comandante dei Vigili del fuoco volontari di Romagnano, e Giordano Parisi, vice-ispettore della zona di Trento.
"E' necessario responsabilizzare il cittadino - spiega Merz - gli incendi di vegetazione e boschivi sono quelli che ci preoccupano di più. Chiunque veda anche solo un principio di incendio deve immediatamente avvisare prima che si propaghi ulteriormente".
In questo periodo di alte temperature si dovrebbe evitare di appiccare fuochi, grandi o piccoli che siano. Sono due i motivi principali che destano preoccupazione: la loro veloce propagazione e la difficoltà a reperire l'acqua per lo spegnimento, vista la grande siccità dei corsi d'acqua, che si presentano 'asciutti' in alcune zone.
"La siccità persisterà per tutto il mese di agosto - dichiara Parisi - la mancanza di risorse idriche ci preoccupa, perché nelle zone più impervie diventa particolarmente difficile installare pompe e portare dell'acqua, cosa che facciamo con grande sforzo".
Per evitare che divampino le fiamme ogni cittadino deve dimostrare un buon senso civico, rispettando le più comuni regole di base per la prevenzione di incendi forestali, tra cui, "preferire di non fumare nei boschi ma soprattutto evitare l’uso di qualsiasi fiamma libera, per esempio quella dei barbecue", proseguono il comandante e il vice ispettore.
Se il principio d'incendio è di dimensioni ridotte si deve intervenire subito, per esempio per le braci di una grigliata, "con una tanica d’acqua o, ancora meglio, se dispone in macchina di un piccolo estintore - prosegue Parisi - se invece l’incendio è più esteso deve avvisare sempre e subito la centrale unica delle emergenze che risponde all’ 112, senza esitare. In pochi minuti noi interveniamo".
Non c'è un piano specifico per l’estate 2022 ma si applica il piano standard per gli incendi forestali che è sempre valido tutto l’anno, racchiuso nel piano di protezione civile comunale e attuabile attraverso piani di allertamento dei Vigili del fuoco. Il piano può essere riassunto in tre punti: allertamento al corpo di competenza, di corpi in supporto con attrezzatura specifica dedicata e di interforze di altri soggetti che potrebbero essere essenziali durante un incendio boschivo quali Corpo forestale, nucleo elicotteri della Pat, Ministero dell’interno con velivoli tipo Canadair.













