Circonvallazione ferroviaria di Trento, via agli espropri: ''L'area del cantiere diventa di pubblica utilità''
Il lungo iter dell'opera da 1,5 milioni di euro, di cui 930 milioni finanziati attraverso il Pnrr, è iniziato il 29 novembre scorso e si chiude con la determinazione conclusiva, che approva il progetto e tiene conto di pareri, nulla osta e autorizzazioni necessari alla realizzazione dell'infrastruttura. Il Comune di Trento: "La variante urbanistica comporta l'assoggettamento dell'area del cantiere a vincolo preordinato all'esproprio"

TRENTO. Semaforo verde alla circonvallazione ferroviaria di Trento, il via libera è arrivato martedì 19 luglio in sede di Conferenza dei servizi. Ora "l'area del cantiere diventa di pubblica utilità, dunque possono partire gli espropri". A renderlo noto il Comune di Trento. "Le prescrizioni e le eventuali modifiche al progetto saranno valutate all’inizio di agosto dal Comitato speciale del Consiglio superiore dei lavori pubblici".
Il lungo iter dell'opera da 1,5 milioni di euro, di cui 930 milioni finanziati attraverso il Pnrr, è iniziato il 29 novembre scorso e si chiude con la determinazione conclusiva, che approva il progetto e tiene conto di pareri, nulla osta e autorizzazioni necessari alla realizzazione dell'infrastruttura, oltre che della conformità urbanistica e paesaggistica dell'intervento, della risoluzione delle interferenze e delle relative opere mitigatrici e compensative.
"La variante urbanistica, conseguente alla determinazione conclusiva della conferenza, comporta l'assoggettamento dell'area del cantiere a vincolo preordinato all'esproprio - si legge nella nota di palazzo Geremia - in altre parole, si dichiara la pubblica utilità dell’area e si rende possibile l’avvio delle procedure legate agli espropri di edifici e terreni".
Entro cinque giorni dalla conclusione della conferenza dei servizi, insieme al progetto e alla determina conclusiva sarà trasmessa al Comitato speciale del Consiglio superiore dei lavori pubblici anche la documentazione che prende in esame le prescrizioni presentate dalle Amministrazioni, comprese quelle approvate dal Consiglio comunale.
Entro e non oltre i quindici giorni successivi, indicativamente nella prima metà del mese di agosto, il Comitato speciale adotterà una determinazione motivata, comunicata senza indugio alla stazione appaltante (Rfi), con la quale si individuano le eventuali integrazioni e modifiche al progetto di fattibilità tecnico e economica, dove sono previsti anche 20 milioni di indennizzi per terreni e case espropriate, rese necessarie dalle prescrizioni e dai pareri acquisiti in sede di Conferenza di servizi.
A fine maggio era arrivato il parere favorevole alla Valutazione di impatto ambientale per la circonvallazione di Trento (Qui articolo), una decisione con la soddisfazione di amministrazione comunale e Provincia (Qui articolo). A giugno e dopo un lungo periodo di negoziati si è arrivati a un'intesa per l'indennizzo che consentirà ad Aci di costruire un nuovo complesso immobiliare (Qui articolo).
Un'opera, quella della circonvallazione, attesa e discussa con molti dubbi avanzati dai cittadini, affrontati nel corso del dibattito pubblico, e con una "rassegnazione" da quei residenti che che subiranno l'esproprio della propria abitazione per far spazio all'infrastruttura (Qui articolo). Un progetto di ampio respiro tra Nordus e tram, ciclabili e trasporti a fune come parole chiave indicate dall'amministrazione comunale per il futuro sviluppo di Trento.
Il cronoprogramma dei lavori prevede l’avvio nel 2022 dei cantieri per la circonvallazione ferroviaria che dovrebbero concludersi nel 2026 anche se è probabile che arriveranno delle proroghe in corso d’opera. Dal 2026 sarà avviato l’interramento della linea storica mentre già dal 2025 inizieranno i lavori per la prima tratta del Nordus che, secondo le previsioni, dovrebbe essere completata entro il 2030 (Qui articolo).















