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| 01 giu 2022 | 21:21

Circonvallazione ferroviaria, parere positivo con 10 prescrizioni per il progetto: ''Ora si attiva l’Osservatorio per l’ambiente e la sicurezza del lavoro''

E' arrivato il parere favorevole alla Valutazione di impatto ambientale per la circonvallazione di Trento, il sindaco Franco Ianeselli: "E' una buona notizia. L’assenza nella Via dei “cameroni” o del prolungamento a nord non è una dimenticanza: aspetti all’attenzione della Conferenza dei servizi"

TRENTO. "E' una buona notizia il parere positivo del Ministero". Questo il commento di Franco Ianeselli, sindaco di Trento. "Si tratta di un punto fermo essenziale e importante per il proseguimento del progetto. Ora lavoreremo per l’attivazione dell’Osservatorio per l’ambiente e la sicurezza del lavoro perché, vista la complessità dell’opera, riteniamo importante che in ogni fase sia garantita la sorveglianza sia dal punto di vista ambientale sia per quanto riguarda il rispetto delle norme sulla sicurezza del lavoro. Su questi temi il Comune sarà estremamente esigente".

 

Nelle scorse ore il Ministero della transizione ecologica ha espresso giudizio positivo sulla compatibilità ambientale del progetto di fattibilità della circonvallazione di Trento. Il parere è subordinato all’ottemperanza di 10 condizioni che indirizzano le successive fasi progettuali e mitigative (Qui articolo).

 

Le 10 condizioni ambientali individuate come prescrizioni dalla Commissione riprendono, spiega la nota del Comune, sostanzialmente e in modo più generale le prescrizioni riportate nella deliberazione del Consiglio comunale 25 del 23 febbraio scorso: vengono riprese, seppur in forma rimodulata, le prescrizioni in tema di rumore, di qualità dell’aria, e in parte in tema di acque superficiali, acque sotterranee e vibrazioni.

 

Sono state riformulate le prescrizioni in tema di ecologia e paesaggio, elettromagnetismo e interferenza con il sito di interesse nazionale di Trento Nord, rispetto a cui il Ministero richiama, in via generale, il rispetto in fase di progettazione esecutiva di quanto previsto dalla normativa ambientale in materia di siti contaminati. Il dettaglio di molte questioni è rinviato alle successive fasi di progettazione, che naturalmente dovranno essere sempre autorizzate dall’Appa e dallo stesso Ministero.

 

"L’assenza nella Valutazione di impatto ambientale delle proposte progettuali riguardanti i cosiddetti 'cameroni' - dice Ianeselli - il progetto pilota o il prolungamento verso nord della parte interrata della circonvallazione ferroviaria non è una dimenticanza e neppure un’omissione derivante da presunti mancati invii di documentazione al Ministero per la Transizione ecologica (peraltro nel parere della commissione tecnica richiamato integralmente dal Ministero si ritrova l’elencazione completa della documentazione fornita anche dal Comune di Trento). Queste prescrizioni, approvate dal Consiglio comunale, sono state sottoposte all’attenzione della Conferenza dei servizi che si è aperta il 15 marzo scorso".

 

La procedura di valutazione del Piano di fattibilità tecnico economica per la circonvallazione ferroviaria prevede di convogliare nella Conferenza dei servizi tutte le osservazioni e i pareri, compreso quello del Ministero per la Transizione ecologica sulla Valutazione di impatto ambientale. Dunque la valutazione del progetto e la valutazione di impatto ambientale troveranno sintesi solo nel provvedimento conclusivo a cura del Comitato speciale del Consiglio superiore dei lavori pubblici.

 

"Le prescrizioni progettuali - si legge nella nota di palazzo Thun - richieste dal Comune di Trento non influiscono in questa fase sulla procedura di Valutazione di impatto ambientale, che prende in esame gli aspetti riguardanti la salvaguardia idrogeologica, le vibrazioni e l’inquinamento acustico, le interferenze con le aree ex Sloi e Carbochimica del progetto redatto (e poi aggiornato) da Rfi. La deliberazione numero 27 approvata dal Consiglio comunale precisa quali prescrizioni devono essere integrate nel progetto già entro la determinazione conclusiva della Conferenza dei servizi e quali invece saranno integrate nel successivo affinamento del progetto ferroviario, nel progetto esecutivo; in ognuna di queste fasi le modifiche progettuali dovranno acquisire tutti i pareri necessari da parte dell’Appa e del Ministero della Transizione ecologica".

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