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| 27 giu 2022 | 18:11

Circonvallazione ferroviaria, l'esproprio della sede di Aci. Dalmeri: "Una decisione sofferta, ma necessaria per la collettività. Dobbiamo trovare un nuovo spazio"

Dopo un lungo periodo di negoziati si è arrivati a un'intesa per l'indennizzo che consentirà ad Aci di costruire un nuovo complesso immobiliare. Dalmeri: "Crediamo fortemente nell’opportunità di spostare il trasporto delle merci su rotaia. Al momento a Trento non ci sono spazi idonei alle nostre esigenze, stiamo pensando di creare una nuova 'cittadella' per gli utenti della strada"

di F.C.

TRENTO. Si è trovato un accordo per l'indennizzo sull'esproprio della sede di Automobile Club Trento che cederà il suo complesso immobiliare alle Ferrovie dello stato.

 

"Accettare di spostarci da un’altra parte, - dichiara il presidente di Automobile Club Trento Fiorenzo Dalmeri - dopo gli sforzi fatti per costruire un’unica realtà a servizio dell’automobilista, è stata una decisione sofferta, ma necessaria. Abbiamo agito nell’esclusivo interesse della collettività, tenendo ben presenti gli scopi statutari dell’Automobile Club, ente pubblico portatore di interessi diffusi anche in tema di mobilità".

 

A qualche giorno dal protocollo d'intensa con Acquaviva società agricola Srl, soltanto dopo settimane di trattative e con l’impegno dei molti attori coinvolti, compresi il Comune e l’Amministrazione provinciale, l’Aci Trento e Italferr spa hanno trovato un’intesa in merito all’esproprio del complesso immobiliare di proprietà dell’Aci  trentino, che verrà ceduto alle Ferrovie dello Stato senza che sia necessario esperire una procedura di esproprio forzosa.

 

Non una scelta facile, conferma Dalmeri: "Crediamo fortemente nell’opportunità di spostare il trasporto delle merci su rotaia, per snellire il traffico nel suo complesso, con inevitabili vantaggi per tutti, compresi gli automobilisti”.

 

Il progetto di alta capacità ferroviaria che interesserà la città di Trento prevede l’acquisizione di alcune aree, tra le quali gli immobili di via Brennero dove ha sede la realtà Aci, composta, a est, da Automobile Club provinciale (proprietario del compendio), Pubblico registro automobilistico, Direzione compartimentale Aci e Sara Assicurazioni e, a ovest, verso l’attuale ferrovia, dal nuovo edificio, non ancora formalmente inaugurato, dove trovano spazio Trentino Mobilità, l’autoscuola Aci Ready2go  Manini, gli archivi, i cortili e le sale per incontri e riunioni, per un totale di circa 2.600 metri quadrati, per lo più collocati al piano terra.

 

"La situazione sul tema degli espropri non è mai facile - aggiunge anche il sindaco di Trento Franco Ianeselli - sono dei problemi inevitabili per la costruzione dell'opera con cui la città si dovrà ancora confrontare. L'amministrazione però continua a essere presente".

 

Nonostante la pubblica utilità dell’opera debba, a oggi, essere ancora dichiarata, l’Automobile Club Trento si è mosso fin da subito per ottenere "un adeguato ristoro al repentino cambiamento che gli viene chiesto dopo anni di attività e presenza in via Brennero". Un mutamento del tutto improvviso secondo Aci, se si considera che il terreno sul quale è stato costruito, negli ultimi quattro anni, il nuovo edificio è stato ceduto proprio da Rfi.

 

Ancora resta da sapere quale sarà la nuova sede e dove sarà situata. "Abbiamo avviato, da mesi, vari tavoli di confronto – prosegue Dalmeri – ma la situazione è critica: al momento a Trento non ci sono spazi idonei alle nostre esigenze, per cui stiamo pensando di creare una nuova 'cittadella' per gli utenti della strada".

 

Per questo sarebbe comunque una sistemazione provvisoria, in attesa del trasferimento definitivo, "sistemazione per la quale – conclude il presidente – stiamo cercando una soluzione assieme alle Amministrazioni territoriali, su tutte Comune e Provincia Autonoma, affinché ci mettano a disposizione degli spazi idonei e adeguati".

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