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Concerto Vasco Rossi, via libera alla Pat alle 120 mila persone. Attesi 75 mila fan con le proprie auto e deflusso completo previsto tutta la notte in 4 ore

La Provincia ha fatto il punto su allestimento area, mobilità e servizi della Trentino Music Arena per ospitare il concerto di Vasco Rossi

Di Luca Andreazza - 06 April 2022 - 14:13

TRENTO. Un deflusso che durerà tutta la notte e verrà smaltito in circa 4 ore. Sono attesi 75 mila persone su mezzi privati e almeno 120 pullman. Gli avvicinamenti solo a piedi e l'ingresso previsto a nord in zona Dorigoni. E' stato aggiunto un pit per gestire gli spostamenti in caso di problemi all'interno della Trentino Music Arena in vista del mega concerto di Vasco Rossi del 20 maggio.

 

"In questo momento - dice Raffaele De Col, dirigente generale del Dipartimento di Protezione civile - cresce l'erba e quindi ci sarà un grande prato con una pendenza risalente verso nord. Ora e in futuro questo spazio, fino a diversa destinazione dell'area, può essere usata per gli spettacoli pubblici. L'Arena è quasi finita e il 15 aprile verrà consegnata all'organizzazione: la configurazione ha dato esito positivo sulla presenza di 120 mila persone e il gestore dell'evento porterà formalmente questa richiesta al Comitato, con i piani di sicurezza che sono stati predefiniti".

 

L'ingresso sarà a nord. "Un accesso pensato per questo evento in zona Dorigoni e si arriverà dall'area della rotatoria di Man, con una zona pedonale di svincolo da Ravina. Il piano prevede che la tangenziale sarà utilizzata per i parcheggi degli autobus e dall'area Al Marinaio si scende direttamente all'Area e poi terminato il concerto, il pubblico può risalire verso il luogo di provenienza".

 

E' stato aggiunto un quarto Pit, "una modifica - spiega De Col - eseguita per osservazioni in materia di sicurezza: abbiamo aggiunto un ampio polmone a nord di circa 10 ettari, un luogo sicuro di riferimento in cui gli ospiti possono spostarsi in caso di evento. Si aggiungono tutte le fasce attorno e le uscite già predisposte per gestire un eventuale afflusso. Diversamente si procede in via regolare con i tempi di apertura dei vari Pit. Tutti gli elementi di sicurezza per la nostra valutazioni sono stati approfonditi, la parte interna è poi compito del proponente".

Diversi gli step di ingresso all'Area. "Vogliamo evitare i portoghesi e il rischio ammassamento. E' prevista una zona di pre-filtraggio, poi il filtraggio dove avviene il controllo di zaini e borse con il divieto di portare elementi che possono creare problemi di sicurezza, come ombrelli e bottiglie. Quindi il controllo dei biglietti con la successione di mobilità interna per arrivare al Pit di riferimento. Attualmente c'è già il coinvolgimento di 2 mila volontari di Protezione civile impegnati nei tre giorni principali (giovedì, venerdì e sabato)". 

 

L'attesa sull'afflusso: circa 10 mila persone in treno; almeno 120 pullman organizzati e 75 mila persone con mezzi propri. "Eventuali autobus aggiuntivi avranno una via preferenziale lungo la tangenziale. Servono almeno 26 mila stalli: un parcheggio viene individuato nell'area limitrofa, poi in zona Interporto e un altro localizzato a Pergine. E' probabile l'apertura del casello di Trento Centro in uscita. E si favorisce l'avvicinamento a piedi, in bici o in monopattino". 

 

La tangenziale resterà "chiusa dalle 14 di giovedì per la data zero fino alle prime ore del giorno dopo dall'uscita 2 (rotatoria Al Marinaio) fino al ponte di Ravina; poi dalle 8.30 di venerdì fino alle prime ore del sabato con la chiusura che coinvolge Acquaviva fino al ponte di Ravina. La mobilità nord/sud è assicurata sull''autostrada e sul ponte di Ravina".

 

Un'app per gestione dei parcheggi e si conta di smaltire il deflusso in circa 4 ore tra le 2 e le 6 di mattina. "E' probabile - aggiunge Roberto Andreatta, dirigente generale dei trasporti - che venga individuato un parcheggio da 5 mila posti anche nell'Alto Garda. Da lì, dalla zona cittadina, dall'Interporto e da Pergine si arriva con la navetta. Ci sarà l'ingaggio anche di vettori privati: i servizi aggiuntivi Covid sono terminati e quindi ci sono flotte poco o sotto impiegate. Le gite scolastiche sono ferme: la necessità è di 100 bus Ncc da aggiungere al centinaio di bus urbani. Nell'arco di 4 ore il deflusso dovrebbe essere completo".

 

 

Si parla naturalmente anche con Trenitalia e Rfi. "C'è la capacità di smaltire 10/12 mila persone in quattro ore. La Regione Veneto - prosegue Andreatta - mette a disposizione i treni a due piani: 1.000 passeggeri a convoglio e si prevede una 'camera di compensazione' sul listone di piazza Dante con un arrivo graduale per poi affluire verso il treno in partenza". A breve verranno rilasciate le App e un sito per poter avere tutte le informazioni sull'evento.

 

"L'obiettivo è farsi trovare pronti, i lavori proseguono in vista di questo appuntamento", dice il presidente Maurizio Fugatti, mentre Franco Ianeselli (sindaco di Trento): "Gli incontri per fornire informazione e raccogliere i suggerimenti sono costanti. L'organizzazione prosegue e siamo a un ottimo punto di avanzamento".

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