Covid-19, quando è obbligatorio indossare la mascherina? Quando è necessaria la Ffp2? Ecco le Faq del governo
Nelle situazioni più 'a rischio' vige l'obbligo di utilizzare le mascherine Ffp2, molto più efficaci delle chirurgiche nel proteggere chi le indossa dall'infezione. Secondo uno studio del Max Planck Institute, ridurrebbero il rischio fino allo 0,1%, se indossate correttamente

TRENTO. Dopo l'entrata in vigore dei provvedimenti relativi alla quarantena per i contatti stretti e all'isolamento per i positivi (che si differenziano nell'ultimo decreto in base allo stato vaccinale, Qui Articolo), il Governo ha specificato anche quando è obbligatorio utilizzare le mascherine in questa fase d'impennata dei contagi causati dall'arrivo della variante Omicron, sottolineando nelle Faq anche quando è obbligatorio utilizzare le Ffp2 e quando è sufficiente la mascherina chirurgica o 'di comunità'. Come facilmente intuibile, le Ffp2 dovranno essere indossate obbligatoriamente in quelle situazioni nelle quali i tempi di permanenza possono essere prolungati e non sono presenti ampi spazi per garantire il distanziamento. Il motivo è semplice: questa particolare tipologia di Dpi è in grado di difendere dal virus (anche dalla variante Omicron) in maniera molto efficiente.
Le Ffp2 infatti hanno una capacità filtrante maggiore delle mascherine chirurgiche, proteggendo non solo gli altri ma anche chi le indossa dagli aerosol, compresi i virus che si trasmettono per via aerea come il Covid-19. Secondo lo standard europeo, le Ffp2 filtrano tra il 92% e il 98% degli aerosol, ma anche lo standard americano (N95) e cinese (KN95) offrono livelli di protezione molto simili. In uno studio pubblicato in dicembre dal Max Planck Institute e citato dall'Economist, è riportato come l'utilizzo corretto di mascherine Ffp2 possa ridurre il rischio di contagio fino allo 0,1% in presenza di un positivo, anche alle distanze più piccole. Se non sono indossate nel modo più corretto, si legge nello studio, la probabilità d'infettarsi può aumentare fino al 4%, garantendo quindi in ogni caso un'ottima protezione nei confronti del virus.
Ecco le Faq del governo sull'utilizzo delle mascherine:
In quali zone è obbligatorio avere con sé dispositivi di protezione individuale delle vie respiratorie?
L'obbligo di avere con sé i Dpi (le mascherine) è attualmente valido su tutto il territorio nazionale.
Quando e dove si deve indossare la mascherina?
Le mascherine devono essere obbligatoriamente indossate all'aperto su tutto il territorio nazionale, oltre che in tutti i luoghi al chiuso diversi dalla propria abitazione, compresi i mezzi di trasporto pubblico (aerei, treni, autobus). L'obbligo non è comunque previsto per:
-bambini sotto i 6 anni di età
-persone che, per la loro invalidità o patologia, non possono indossare la mascherina
-operatori o persone che, per assistere una persona con disabilità, non possono a loro volta indossare la mascherina (per esempio: chi debba interloquire nella Lis con una persona non udente).
Inoltre, non è obbligatorio indossare la mascherina sia all'aperto che al chiuso:
-mentre si effettua l'attività sportiva
-mentre si mangia o si beve, nei luoghi e negli orari in cui è consentito
-quando, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantito in modo continuativo l'isolamento da persone non conviventi.
Per quanto riguarda Per quanto riguarda lo svolgimento dell’attività lavorativa, la mascherina è obbligatoria nelle situazioni previste dagli specifici protocolli di settore. È comunque fortemente raccomandato l’uso delle mascherine anche all’interno delle abitazioni private, in presenza di persone non conviventi.
E' obbligatorio utilizzare uno specifico tipo di mascherina?
La normativa prevede l'obbligo di indossare la mascherina Ffp2 in specifiche situazioni:
-per gli spettacoli aperti al pubblico che si svolgono al chiuso o all’aperto nelle sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, locali di intrattenimento e musica dal vivo e in altri locali assimilati
-per gli eventi e le competizioni sportive che si svolgono al chiuso o all’aperto
-per l’accesso e l’utilizzo di: voli commerciali; navi e traghetti adibiti a servizi di trasporto interregionale; treni impiegati nei servizi di trasporto passeggeri interregionale, Intercity, Intercity Notte e Alta velocità; autobus e pullman di linea adibiti a servizi di trasporto tra più di due regioni; autobus e pullman adibiti a servizi di noleggio con conducente; funivie, cabinovie e seggiovie qualora utilizzate con chiusura delle cupole paravento; mezzi del trasporto pubblico locale o regionale
-per le persone che hanno avuto un contatto stretto con un caso confermato positivo al Covid-19 e che, sulla base delle norme in vigore, non sono soggette alla quarantena ma soltanto all’auto-sorveglianza, fino al decimo giorno successivo all'ultima esposizione al soggetto positivo.
Le mascherine chirurgiche - o comunque un dispositivo che conferisce una superiore protezione come le mascherine Ffp2 - devono essere indossate nell’ambito delle attività economiche e sociali (ad esempio ristorazione, attività turistiche e ricettive, centri benessere, servizi alla persona, commercio al dettaglio, musei, mostre, circoli culturali, convegni e congressi, etc.) nelle situazioni previste nei protocolli di settore.
In tutte le altre situazioni, salvo che i protocolli di settore prevedano diversamente, possono essere utilizzate anche mascherine “di comunità”, monouso, lavabili, eventualmente autoprodotte, purché siano in materiali multistrato idonei a fornire una adeguata barriera e, al contempo, garantiscano comfort e respirabilità, forma e aderenza adeguate a coprire il volto, dal mento fino al di sopra del naso.


















