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| 08 gen 2022 | 09:24

Covid, il testo integrale del decreto: scatta l’obbligo vaccinale. Ecco chi sarà esentato

Chi ha recentemente contratto il Covid-19 può posticipare la vaccinazione ma solo fino alla prima data utile, ecco chi sarà esente dall'obbligo

di Redazione

TRENTO. L’obbligo vaccinale per gli over 50 sta già facendo molto discutere ma a partire da oggi, 8 gennaio, è già diventato effettivo dopo che il decreto che lo prevede è stato pubblicato (ieri) sulla Gazzetta Ufficiale. Il Governo dunque ha deciso di non prorogare oltre l’entrata in vigore dell’obbligo anche se non si esclude di estenderlo progressivamente ad altre categorie.

 

Dalla data di entrata in vigore della presente disposizione e fino al 15 giugno 2022 – si legge nel provvedimento – al fine di tutelare la salute pubblica e mantenere adeguate condizioni di sicurezza nell'erogazione delle prestazioni di cura e assistenza, l'obbligo vaccinale per la prevenzione dell'infezione da Sars-Cov-2, si applica ai cittadini italiani e di altri Stati membri dell'Unione europea residenti nel territorio dello Stato, nonché ai cittadini stranieri che abbiano compiuto il cinquantesimo anno di età”.

 

L’unica esenzione riguarda i casi di accertato pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal medico di medicina generale dell'assistito o dal medico vaccinatore. In questi casi la vaccinazione può essere omessa o differita.

 

 

Chi ha recentemente contratto il Covid-19 può posticipare la vaccinazione ma solo fino alla prima data utile prevista sulla base delle circolari del Ministero della salute. Pertanto per accedere ai luoghi di lavoro, per le categorie già individuate dai precedenti provvedimenti, sarà necessario esibire una delle certificazioni verdi Covid-19 di vaccinazione o di guarigione. In altre parole per alcuni lavoratori il tampone negativo non sarà più sufficiente.

 

Nel caso in cui i lavoratori comunichino di non essere in possesso della certificazione verde Covid-19 o che risultino privi della stessa al momento dell'accesso ai luoghi di lavoro sono considerati assenti ingiustificati, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro, fino alla presentazione della certificazione. Per i giorni di assenza ingiustificata di cui al primo periodo, non sono dovuti la retribuzione né altro compenso o emolumento.

 

Per i lavoratori pubblici e privati e i liberi professionisti non vaccinati, soggetti all'obbligo di possedere un Green Pass rafforzato dal 15 febbraio 2022, è prevista inoltre una sanzione da 600 a 1.500 euro nel caso di accesso ai luoghi di lavoro in violazione dell'obbligo.

 

Per le persone che accedono senza Green Pass ai servizi e alle attività in cui è obbligatorio averlo, è prevista una sanzione da 400 a 1.000 euro. La stessa sanzione si applica al soggetto tenuto a controllare il possesso del Green Pass se omette il controllo. Sarà invece  di 100 euro la sanzione prevista per gli over 50 che decidono di non vaccinarsi e quindi che non saranno in regola con l'obbligo vaccinale.

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