Covid, nelle farmacie eseguiti oltre 1.600 test al giorno: il 7% è positivo. Carraro: “ Stiamo registrando un elevato numero di contagi nel Bellunese”
I tamponi eseguiti nelle farmacie sono passati dai 4.952 di luglio ai 64.995 di dicembre. Carraro dell’Ullss Dolomiti: “Stiamo registrando un elevato numero di positivi”

BELLUNO. Anche nel Bellunese come nel resto d’Italia i contagi sono in crescita e gli ospedali sono in prima linea per affrontare la pandemia. Come ricorda però la direttrice generale dell’Ulss 1 Dolomiti, Maria Grazia Carraro, anche le farmacie rappresentano “un elemento molto importante per la sanità del territorio”.
“In questo periodo – prosegue Carraro – stiamo registrando un elevato numero di positivi”, frutto dei molti tamponi che quotidianamente vengono effettuati. Oltre ai centri tamponi a sostenere lo sforzo ci sono appunto anche le farmacie. Se a luglio 2021 i test eseguiti dalle farmacie bellunesi erano stati 4.952 sette mesi più tardi, a dicembre, il numero è salito a 64.995, mentre al 6 gennaio 2022 sono già 9.785 i test effettuati con un tasso di positività del 7%.
Chi risulta positivo al Covid dopo un tampone nelle farmacie bellunesi deve rimanere a casa in isolamento. Poi dovrà contattare il proprio medico di medicina generale per la presa in carico e anche per ricevere, se necessario, un certificato di malattia. Inoltre sarà sempre il medico di famiglia a prescrivere il test per la fine dell’isolamento. Spetterà alla persona positiva avvisare i propri contatti stretti.
Fra le novità è che oltre all’Ulss anche lo stesso medico di medicina generale potrà sottoporre il paziente al tampone, anche antigenico rapido. A differenza di altri territori però il tampone per l’uscita dall’isolamento non sarà effettuato dalla farmacie.
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