Covid19, dai gazebo con le stufette per stare al caldo e fare i tamponi ai turni extra: farmacie ancora in prima linea. Dal Lago: ''Aumentano i test e anche i positivi. Lavoro impegnativo''
L'arrivo del flusso turistico invernale sta ovviamente portando un aumento del carico di lavoro per le farmacie che sono oltre 80 quella presenti sul territorio e che svolgono il servizio di tampone. La presidente dell'Ordine dei farmacisti: ''Abbiamo chiesto più volte di poter effettuare anche la vaccinazione antinfluenzale per far diminuire il carico di lavoro ai medici di base e all'Apss ma in Trentino ancora non si è deciso''

TRENTO. Aumentano i tamponi e aumentano anche i positivi rilevati. Il lavoro di certo non manca nelle farmacie presenti sul territorio provinciale.
L’arrivo della stagione invernale e quindi del flusso turistico ha reso la situazione ancora più caotica. Molte farmacie presenti nelle valli hanno mantenuto la postazione esterna con tanto di gazebo e funghi per riuscire a stare al caldo.
La situazione rimane non semplice ma il servizio fornito dalle farmacie è un fondamentale sostegno per l’Azienda sanitaria già oberata di lavoro quanto riguarda le vaccinazioni anticovid.
Tiziana Dal Lago, lei è presidente dell’Ordine dei Farmacisti. L’inizio è stato molto impegnativo per il carico di lavoro dovuto al numero di tamponi. Ora come sta andando la situazione?
L'impegno di fare i tamponi continua ad esserci, nonostante la vaccinazione che ha ampliato il bacino di persone immunizzate, il numero di tamponi che effettuiamo è veramente consistente. Oltre a questo non sono assolutamente diminuiti i casi positivi registrati anzi, purtroppo, abbiamo assistito ad un aumento.
Dal punto di vista organizzativo?
L’impegno sicuramente è tanto soprattutto ora con il flusso turistico. Alcune farmacie si sono organizzate per dedicare delle ore di lavoro esclusivamente ai tamponi. Altri cercando di svolgere questo compito come extra. Sono oltre 80 le farmacie che stanno garantendo questo servizio. In ogni struttura abbiamo almeno un operatore che effettua il tampone ma anche un secondo collaboratore che deve invece occuparsi di inserire i dati.
Chi svolgeva il servizio all’esterno della farmacia ora con le temperature fredde come si è organizzato?
In alcuni casi si è deciso di andare avanti con i gazebo e ci si è organizzati mettendo dei funghi o delle stufette per riscaldarsi. In altri casi, invece, si è scelto di effettuare i tamponi in farmacia decidendo per questo servizio un orario dove l’afflusso dei clienti e minore. L'impegno per l'effettuazione dei tamponi è sicuramente un grande aiuto che le farmacie stanno dando al sistema sanitario e al comparto economico e turistico. Sarebbe una mole enorme di lavoro che ricadrebbe sull’Apss giù impegnata su altri fronti.
In alcune zone del Paese in farmacia si può fare anche il vaccino antinfluenzale ma qui in Trentino no. Perché?
E’ un aspetto che abbiamo segnalato ripetutamente ma fino ad oggi non si è deciso. I farmacisti si sono formati sia per effettuare vaccinazioni anti-covid19 sia per effettuare quella che secondo me è trascurata e cioè la vaccinazione antinfluenzale che è fondamentale. Ora l’utente potrebbe vaccinarsi contro l’influenza anche in farmacia invece in Trentino può solo acquistare il vaccino. Se noi coprissimo maggiormente la popolazione con questo vaccino sarebbe più facile, a fronte di una febbre e un determinato malessere escludere una strada. Sarebbe una opportunità che andrebbe colta assolutamente per alleggerire lavoro anche dei medici di base e dell’Azienda sanitaria e permetterebbe di sensibilizzare ulteriormente la popolazione.


















