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Obbligo Green pass, boom di tamponi e farmacie trentine al collasso. L'Apss pronta a potenziare l'offerta di test, Ferro: ''Ne erogheremo dai 1000 ai 1500 al giorno in più''

Sono una settantina le farmacie che sul territorio si sono accreditate per offrire il servizio di tampone. Numerose le richiese, manca personale e per affrontare l'emergenza molti farmacisti hanno deciso di prolungare l'orario di lavoro: "Siamo allo stremo"

Di Giuseppe Fin - 15 October 2021 - 06:01

TRENTO. I telefoni sono perennemente occupati, qualcuno ha deciso di iniziare a lavorare alle 7 di mattina e altri invece hanno prolungato l'apertura oltre le otto di sera. “Qui non ce la facciamo più, abbiamo oltrepassato il limite. Non stiamo più con la nostra famiglia per soddisfare le richieste. No, così non possiamo andare avanti” ci dice una farmacista. Anche in Trentino con l'entrata in vigore da oggi dell'obbligo del Green pass la situazione delle farmacie è davvero drammatica.

 

L'impennata delle prenotazioni è insostenibile. Alcune farmacie non hanno più nessun posto a disposizione anche per tutta la prossima settimana e continuano arrivare decine e decine di richieste all'ora. “Per la prossima settimana siamo sia al completo” ci spiegano dalla farmacia Barbacovi di Rovereto che per effettuare un tampone ha anche l'aiuto di un operatore sanitario. “Uno dei problemi principali – si spiegano – è che non troviamo collaboratori. Il carico di lavoro è elevato e stiamo soffrendo non poco questa situazione”.

 

Sono una settantina le farmacie che sul territorio si sono accreditate per offrire il servizio di tampone. Basta collegarsi al sito dell'Azienda sanitaria per riuscire ad avere l'elenco completo (QUI IL LINK). Alcune, viste le difficoltà nell'affrontare questo nuovo gravoso impegno, hanno attivato il servizio telefonico di prenotazione mentre in altri casi anche il servizio online. Collegandosi al sito internet è possibile vedere quali sono gli orari disponibili e sono ben pochi quelli rimasti. Lo si capisce collegandosi al sito internet della farmacia della Bolghera. “Ormai vivo in farmacia – ci spiega Dario Maestranzi – le richieste sono moltissime. Abbiamo due canali, quelle delle prenotazioni e quello di chi arriva senza un appuntamento. Il personale fa straordinari per riuscire ad affrontare questa situazione che è davvero difficile”.

 

Accanto al forte carico di lavoro un altro problema è anche la mancanza di personale. Da settimane, in alcuni casi da mesi, ci sono diverse farmacie che cercano dei collaboratori senza però trovarli. “Siamo al limite” sono le parole usate dai responsabili della farmacia del dottor Vinante a Pozza di Fassa. “Stiamo dando il massimo e stiamo anche sacrificando le nostre famiglie per venire incontro alle esigenze delle persone. Serve fare qualcosa perché in vista dell'arrivo anche dei turisti per questo inverno il sistema rischia davvero di collassare. Abbiamo già persone che ci chiamano per prenotarsi i tamponi per capodanno”. Un continuo flusso di richieste anche alla farmacia di Cavalese. “Abbiamo prolungato l'orario di lavoro fino alle 20.30 – 21 per riuscire a rispondere alle tante richieste che ci arrivano, la situazione è difficile anche perché non si trova personale”.

 

La presidente dell'Ordine dei farmacisti, Tiziana Dal Lago, parla di “situazione preoccupante”. “I numeri che sarebbero necessari per assicurare il Green pass ai non vaccinati sono numeri importanti e anche con la migliore volontà è impossibile coprire il fabbisogno” spiega la presidente. “Chi ha la prenotazione – continua – è già arrivato alla saturazione. Domani con l'entrata in vigore della certificazione non so che code potremo vedere all'esterno delle farmacie”.

 

 

PROVINCIA E AZIENDA SANITARIA IN CAMPO 

La Provincia di Trento nelle scorse ore ha approvato un piano per l'aumento della capacità dei effettuazione di tamponi. Nel dettaglio è stato autorizzata l’Azienda sanitaria ad offrire il servizio di tamponi rapidi a pagamento fino al 30 novembre 2021, prorogabile in caso di necessità. Una decisione mirata a permettere ai lavoratori dei servizi ritenuti essenziali di effettuare il tampone presso le sedi Apss.

 

Per aumentare la capacità di tamponi, l’Azienda potrà coinvolgere, fuori orario di servizio, il proprio personale dipendente.  I tamponi verranno fatti nei centri dove già l’Apss effettua i test Covid o le vaccinazioni, al mattino e nel tardo pomeriggio per venire incontro, con gli strumenti a disposizione, al fabbisogno stimato. "Al momento - ha spiegato il direttore dell'Apss, Antonio Ferro - verranno erogati in 5 punti che stiamo allestendo e di cui verrà a breve data informazione. Cerchiamo di riuscire ad erogare tra i 1000 e i 1500  tamponi al giorno. Il fabbisogno stimato è puramente teorico si potrà sapere solo dopo questa prima giornata di effettiva necessità"

 

 

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