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Obbligo di Green pass e rischio collasso del sistema, i farmacisti: ''In Trentino a settembre 89 mila tamponi, siamo già impegnati al massimo. Difficile fare di più"

In vista dell'obbligo del Green pass che scatterà il 15 ottobre per tutti i settori il Trentino si sta preparando ad eventuali criticità. Se da un lato l'Azienda sanitaria ha già chiesto alle farmacie di aumentare le postazioni sul territorio per effettuare i tamponi, l'altro i farmacisti stanno già lavorando al massimo per riuscire a rispondere a tutte le richieste 

Di G.Fin - 09 October 2021 - 09:34

TRENTO. “Stiamo già dando il massimo è un'attività impegnativa e siamo molto attenti a quello che accadrà dopo il 15 di ottobre”. La presidente dei farmacisti trentini, Tiziana Dal Lago, sta seguendo giorno dopo giorno l'evolversi della situazione in vista della metà di ottobre quando scatterà l'obbligo per tutti del Green Pass

 

L’Azienda sanitaria ha incontrato nelle settimane scorse l’Ordine dei farmacisti chiedendo di sensibilizzare le farmacie per aumentare le postazioni per l’effettuazione dei tamponi e ha dato la disponibilità di un ulteriore camper vaccinale per, sulla base di un calendario condiviso, raggiungere quelle zone della provincia e permettere così al maggior numero di lavoratori di vaccinarsi senza disagi. 

 

“Nel mese di settembre – ci spiega la presidente Dal Lago – sono stati effettuati 89 mila tamponi in Trentino. E' un dato che non può essere sottovalutato  e stiamo parlando di un periodo prima dell'obbligo della certificazione. Occorre considerare che per le farmacie l'attività è impegnativa, non si parla solo del tempo per fare il tampone e poi la consegna del referto ma anche tutto quello che ci vuole per le prenotazioni, per gli utenti trentini già registrati all'anagrafe dell'Apss la procedura è veloce ma chi viene da fuori ci vuole più tempo, ci sono poi le telefonate e le informazioni richieste dagli utenti”. 

 

Tra farmacisti non ci si nasconde, ovviamente, una certa preoccupazione. Il lavoro già ora non è poco e dal 15 di ottobre potrebbe diventare impossibile riuscire a soddisfare tutte le necessità visti i numeri di cui si parla

 

“Al momento – spiega dal presidente dell'Ordine – sono circa 75 le farmacie che sul territorio si sono accreditate per fare i tamponi e anche in questi giorni ci sono alcune adesioni. Non tutte hanno la possibilità e gli spazi soprattutto per farlo”. C'è anche il tema del personale che viene impegnato in queste operazioni. 

 

“Non ci sono molti spazi per ampliare i servizi – conclude la presidente Dal Lago -  le farmacie stanno già usando tutte le possibilità modificando e allungando i tempi per accettare le richieste. Più di così non è possibile”. 

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