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Green pass e lavoratori stagionali, il mondo agricolo vara un piano straordinario per tamponi e vaccinazioni: ''Impossibile individuare deroghe''

Le ricadute per il settore agricolo provinciale a seguito dell'introduzione, da parte dello Stato, dell'obbligo del Green pass a partire dal 15 ottobre sono state oggetto di un approfondito confronto nel corso delle ultime settimane da parte di un gruppo di lavoro trasversale che ha coinvolto l’assessorato competente in materia di agricoltura, l’Apss, la Federcoop, Coldiretti, Cia, Confagricoltura, Act e Acli Terra, ma anche Ebot

Pubblicato il - 13 October 2021 - 19:20

TRENTO. Vaccinazioni a Cles e Trento oppure una serie di canali per effettuare il tampone. Il mondo agricolo si muove in vista dell'obbligo di Green pass. La Provincia, l'Apss e la Federcoop hanno messo a punto un piano per rispondere alle normative del governo.

 

Le vaccinazioni, per le quali non è necessaria la prenotazione, sono somministrate a Cles, mentre al drive thourgh di Trento viene prevista una pista dedicata. Per i tamponi le autorità sanitarie intendono attivare una serie di canali per fornire un servizio che tenga conto delle esigenze delle aziende e possa ridurre gli spostamenti dei lavoratori.

 

Le ricadute per il settore agricolo provinciale a seguito dell'introduzione, da parte dello Stato, dell'obbligo del Green pass a partire dal 15 ottobre sono state oggetto di un approfondito confronto nel corso delle ultime settimane da parte di un gruppo di lavoro trasversale che ha coinvolto l’assessorato competente in materia di agricoltura, l’Apss, la Federazione trentina della cooperazione, Coldiretti, Cia, Confagricoltura, Act e Acli Terra, ma anche Ebot-Ente bilaterale ortofrutta Trentino

 

Dopo aver verificato l'impossibilità di individuare meccanismi derogatori che considerassero la particolare situazione che caratterizza il comparto lavorativo delle maestranze stagionali straniere impegnate nella chiusura delle attività di raccolta delle mele, anche alla luce dello strumento positivamente sperimentato della quarantena attiva, il gruppo di lavoro ha definito un piano d'azione condiviso.

 

Per fronteggiare la situazione legata alla presenza di lavoratori stranieri impegnati nella raccolta della frutta e più in generale nelle lavorazioni di campagna si agisce quindi su due fronti: l’opportunità di vaccinazione e l’ effettuazione di tamponi rapidi per l’ottenimento del Green pass.

 

Per le vaccinazioni, come detto, in accordo con l'Azienda provinciale per i Servizi Sanitari è stata prevista la possibilità di ottenere il vaccino Johnson & Johnson – che viene somministrato in dose unica – agli hub di Trento e di Cles.

 

Sono state per ora organizzate due sedute vaccinali a Cles per giovedì 14 e venerdì 15 ottobre dalle 16 alle 19; a Trento il drive through sarà aperto giovedì 14 pomeriggio dalle 13 alle 18; sabato 16 e domenica 17 dalle 9 alle 13. A partire dalle giornate successive, le ricognizioni effettuate in modo raccordato dal sistema delle cooperative e dalle organizzazioni datoriali, evidenziano come le esigenze dovrebbero ridursi drasticamente in relazione al completamento progressivo del piano di raccolta (che già oggi interessa solo i comparti collocati alle quote più alte ed alcune varietà). Per i vaccini non sarà necessaria la prenotazione. Sulla base dei dati di accesso in queste giornate verrà valutata la possibilità di fissare altre sedute con il vaccino Johnson&Johnson.

 

Qualora il lavoratore straniero risultasse già vaccinato con prodotti autorizzati anche dal governo italiano ma non disponesse del Green pass, possono richiedere la conversione. Sulla base dei dati di accesso in queste giornate verrà valutata la possibilità di fissare altre sedute con il vaccino Johnson & Johnson.

 

Per i tamponi, considerati i numeri segnalati dalle aziende agricole e di accordo con i sindacati agricoli, la Federazione trentina della cooperazione ha organizzato per la val di Non, in collaborazione con Melinda e Apot, punti specifici dove sarà possibile effettuare i tamponi per ottenere il Green pass.

 

L’accesso al servizio per i tamponi prevede la prenotazione obbligatoria: per formalizzarla le aziende agricole della Val di Non saranno contattate dagli uffici amministrativi del magazzino di riferimento per confermare le preadesioni già formulate nei giorni scorsi. Il personale amministrativo inserirà la prenotazione e la confermerà all’azienda. Qualora il lavoratore dovesse risultare positivo al test scatteranno tutte le misure previste dall’Azienda sanitaria. Resta ovviamente sempre praticabile la possibilità di rivolgersi al servizio erogato dalle Farmacie del territorio.

 

Per quanto riguarda la richiesta di tamponi nella zona della valle dell’Adige ci si potrà rivolgere ai servizi erogati dalle farmacie. C’è poi la disponibilità della cooperativa Ecoopera, attraverso la controllata Sea Spa, ad effettuare i tamponi nella propria sede. Qualora venissero evidenziate situazioni particolari quanto a numeri di tamponi la Federazione trentina della cooperazione si mette a disposizione per valutare eventuali soluzioni ad hoc, come già organizzate per la val di Non.

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