Scopazzi del melo, al via il nuovo Piano d'azione conto la fitopatia che minaccia il settore melicolo: "Nuove regole, più controlli e una campagna informativa capillare"
In nuovo Piano è volto a ridurre la diffusione della malattia e garantire la salute dei frutteti. Zanotelli: "Il settore melicolo è una delle eccellenze del Trentino e per difenderlo è fondamentale l’impegno condiviso di agricoltori e cittadini”

TRENTO. Nuove regole, più controlli e una campagna informativa capillare: al via il nuovo Piano di azione provinciale contro gli scopazzi del melo, la fitopatia che minaccia una delle eccellenze dell’agricoltura trentina.
L’aggiornamento del documento è stato approvato oggi, venerdì 26 settembre, dalla Giunta provinciale su proposta dell’assessora all’agricoltura Giulia Zanotelli: si tratta, viene specificato, di uno strumento fondamentale per tutelare la melicoltura trentina, settore strategico per l’agricoltura e l’economia trentina, che da oggi potrà contare su regole più chiare, strumenti più efficaci e un coinvolgimento ancor più ampio di tutti i coltivatori, dai professionisti agli appassionati.
Ma in cosa consiste nello specifico? Il nuovo Piano punta innanzitutto a rendere più incisivo il sistema di lotta fitosanitaria, che potrà contare anche su una campagna informativa rafforzata. Oltre agli incontri organizzati sul territorio, verranno distribuiti opuscoli e materiali divulgativi, con il supporto delle associazioni di categoria, per sensibilizzare non solo gli operatori professionali ma anche i cittadini. La consapevolezza della gravità di questa fitopatia e l’impegno di tutti, viene sottolineato, sono infatti la chiave per ridurre la diffusione della malattia e garantire la salute dei frutteti.
Accanto alla formazione e all’informazione, il nuovo piano introduce inoltre un sistema di controlli in campo dinamico ed innovativo, esteso a tutti i detentori di piante di melo, inclusi privati ed hobbisti, che permette di concentrare gli sforzi sulle criticità emerse dai monitoraggi periodici e dell’andamento della fitopatia sul territorio.
Ad essere reso più incisivo rispetto al passato anche il sistema sanzionatorio, e chi riceverà diffide dall’ufficio fitosanitario provinciale sarà tenuto non solo a procedere tempestivamente con l’estirpo delle piante malate, ma anche a comunicare l’avvenuto intervento: scatteranno immediatamente le sanzioni previste in assenza di comunicazione o qualora il controllo di secondo livello riscontri irregolarità nell'esecuzione dell’intervento comunicato.
Inoltre, l’Amministrazione disporrà la sospensione delle agevolazioni economiche e l'esecuzione coattiva degli interventi a carico degli inadempienti ponendo a carico del trasgressore le relative spese. L’obiettivo? "Rendere più efficaci e tempestive le azioni di contenimento, a tutela di tutto il comparto".
“Questo aggiornamento – sottolinea l’assessora Zanotelli – rafforza il sistema provinciale di prevenzione e lotta agli scopazzi del melo, mettendo al centro la collaborazione di tutti. Il settore melicolo è una delle eccellenze del Trentino e per difenderlo è fondamentale l’impegno condiviso di agricoltori e cittadini”.














