Covid, un altro picco con oltre 3 mila positivi. E 2 decessi. ''Ma non c'è una crescita proporzionata delle ospedalizzazioni: non c'è rischio zona arancione''
Il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti: "Il trend del contagio è alto, la terapia intensiva presenta elevati tassi di occupazione. Però le ospedalizzazioni nei normali reparti reggono ma non possiamo sapere se i numeri dei ricoveri dovessero impennarsi nei prossimi giorni. Senza no vax il Trentino sarebbe in zona bianca"

TRENTO. Sono stati trovati 3.046 casi in 24 ore. E ci sono 2 decessi. "C'è un elevato tasso di occupazione dei posti letto in rianimazione - commenta Maurizio Fugatti, presidente della Provincia - ma il livello di ospedalizzazione resta costante".
Ieri ci sono stati 19 nuovi ricoveri e 21 dimissioni. Il totale è di 128 pazienti in ospedale di cui 24 in terapia intensiva. Sono stati analizzati circa 17.400 tamponi.
"Il trend del contagio - aggiunge Fugatti - è in crescita per effetto della variante Omicron e questi numeri erano in una certa qual misura attesi. Ma con i dati di oggi, non c'è il rischio di zona arancione, poi però non sappiamo quello che può accadere domani. Non possiamo sapere se i numeri dei ricoveri dovessero impennarsi nei prossimi giorni".
Ci sono 2 decessi: "Si tratta di un uomo e di una donna, entrambe anziani, e con patologie pregresse; uno dei due non era vaccinato".
Sono molti alti i numeri del contagio di queste settimane. "La situazione - prosegue Fugatti - in questa fase sul fronte del contagio evidenzia dati molto elevati ma non c'è una eguale proporzione nella crescita delle ospedalizzazioni. E questo è dovuto al fatto che la cittadinanza si sta vaccinando. Chi si è vaccinato ha molta ma molta meno probabilità rispetto ai non vaccinati di sviluppare una forma grave della malattia. Ribadiamo che se non ci fossero i no vax il Trentino sarebbe in zona bianca".
Le strutture sanitarie sono però sotto pressione, potenziato per esempio il numero verde dell'Apss. "Chiediamo pazienza alla popolazione. C'è un elevatissimo numero di tamponi da processore e moltissimi positivi. Chiediamo la comprensione della straordinarietà di questo momento", conclude Fugatti.













