Covid19 e obbligo vaccinazione over 50, Manzana: ''E' la strada giusta, andiamo avanti''. Confcommercio sulle nuove misure: ''Servono interventi contro i disagi''
Confesercenti, con il presidente Renato Villotti, chiede maggiori controlli sugli assembramenti. Sulle nuove regole il presidente di Confindustria Manzana spiega: "Come è successo con l'introduzione del green pass c'è magari un po' di ansia e un po' di preoccupazione. Ma le nostre aziende sicuramente sono in grado di adottare e applicare le nuove regole che vanno verso la risoluzione del problema"

TRENTO. “L'obbligo vaccinale per gli over 50? Io credo che stiamo andando per la strada giusta. Bisogna proseguire, senz'altro con prudenza ma dobbiamo andare avanti”. Usa queste parole il presidente di Confindustria Trento, Fausto Manzana in merito alle nuove norme anti Covid19 che sono state approvate nell'ultimo Consiglio dei ministri. Dall'obbligo vaccinale per gli over 50 al super green pass per andare al lavoro. Regole importanti sulle quali si è subito scatenata una forte discussione.
“La soluzione – ha spiegato Manzana a ilDolomiti.it - è il vaccino. Partire con l'obbligatorietà per gli over 50 indistintamente tra lavoratori e non, credo che sia una cosa molto utile”.
Le nuove misure, spiega il leader degli industriali trentini non porteranno alcun impatto critico nelle aziende. “Certamente – spiega - come è successo con l'introduzione del green pass c'è magari un po' di ansia e un po' di preoccupazione. Ma le nostre aziende sicuramente sono in grado di adottare e applicare le nuove regole che vanno verso la risoluzione del problema. Per cui direi che come abbiamo superato diversi esami andremo avanti e supereremo anche questo”.
Anche se le nuove misure varate dal Governo nei giorni scorsi per ridurre i contagi da Covid-19 sono viste favorevolmente dalle imprese, il vicepresidente vicario di Confcommercio Trentino Massimo Piffer chiede che venga considerato l’ulteriore sforzo organizzativo ed economico che si riversa sulle imprese: “Non siamo contrari a queste nuove, progressive, misure di contenimento, ma auspichiamo che vengano seriamente valutato l’impatto economico e organizzativo che tali misure provocheranno sulle imprese” ha spiegato Piffer.
Il Governo Draghi ha approvato nuove misure di contenimento della pandemia che, progressivamente, introducono l’obbligo vaccinale e il possesso di green pass per accedere anche a servizi pubblici e negozi (esclusi farmacie e alimentari), come già avviene per gli esercizi pubblici.
“Come sistema Confcommercio – ha spiegato Piffer - con esso la grande maggioranza degli associati, approviamo le misure di contenimento della pandemia, visto che l’obiettivo è sconfiggere il virus e tornare a vivere e lavorare senza restrizioni il prima possibile. Capiamo la gravità della pressione sul sistema sanitario e l’efficacia delle misure e dei vaccini, però vogliamo che venga ascoltata anche la voce delle imprese, che con questa nuova stretta sono chiamate ad ulteriori sforzi che si traducono in impegni organizzativi ed economici”.
La richiesta è quella che si ponga la giusta attenzione alla conseguenze che queste nuove misure di prevenzione avranno sulle aziende: “per le più piccole si tratta di disagi sia economici che organizzativi, mentre le più grandi, con una gestione più organizzata dei processi interni, avranno maggiori ripercussioni di tipo economico. Chiediamo che il governo e anche le amministrazioni locali siano consapevoli di queste conseguenze e agiscano per contenerne il più possibile l’impatto”.
A chiedere maggiori controlli anche sugli assembramenti che si sono visti in queste settimane è invece il presidente di Confesercenti, Renato Villotti. “Vedo in giro tanti assembramenti, tanti ritrovi e su queste situazioni, a parer mio, andrebbero fatti maggiori controlli perché possono essere fonte di contagio”.
Sull'obbligatorietà del vaccino per gli over 50 il presidente di Confesercenti spiega: “Obbligare chi va al lavoro ad avere la vaccinazione – spiega - creerà certamente qualche disagio ma le regole vanno rispettate”.


















