Covid19, non vuole stare da solo in isolamento e decide di organizzare un party tra positivi, nei guai un gruppo di 20enni
L'episodio è avvenuto in Veneto, ad allertare i carabinieri sono stati i vicini di casa del ragazzo, che sapevano stesse in quarantena e che hanno sentito musica e voci distinte provenire da quello stesso appartamento

VENEZIA. “Tanto siamo tutti contagiati” è questa la giustificazione che i giovani avrebbero dato alle forze dell'ordine che si sono presentati alla porta di casa dove era stato organizzato una sorta di party tra positivi.
L'episodio è avvenuto in Veneto e più precisamente a Mira ed ha visto protagonisti un gruppo di ragazzi 20enni che avevano organizzato una festa di Capodanno.
Tutto è partito da un giovane risultato positivi nei giorni di fine anno e che non voleva proprio rinunciare al tradizionale party di Capodanno. Ecco allora che ha deciso di contattare gli amici che come lui erano positivi per farli venire a casa sua e organizzare una festa.
Ad allertare i carabinieri sono stati i vicini di casa del ragazzo, che sapevano stesse in quarantena e che hanno sentito musica e voci distinte provenire da quello stesso appartamento.
I carabinieri si sono portati immediatamente sul posto per effettuare i controlli ed hanno scoperto che tutti i presenti erano segnalati come positivi al covid19 e quindi obbligati all’isolamento.
I carabinieri hanno cercato di spiegare loro i rischi di questo comportamenti nei confronti anche degli altri condomini. Tutti sono stati denunciati per violazione delle norme decise per il contrasto alla pandemia.














