Dal misterioso autore dell'”Angelo bianco” una nuova opera (la quarta): un bambino in altalena spunta nella chiesa 'Incompiuta' di Brendola
E' la quarta installazione apparsa nel giro di pochi mesi in Provincia di Vicenza, dopo i primi due “Angeli bianchi” ad Arcugnano: in questo caso si tratta del manichino di un bambino su un'altalena, sistemato dall'autore nella chiesa 'Incompiuta' di Brendola. Al di sotto un leggio con un messaggio: “Due modi per brillare di luce propria o di luce riflessa da uno specchio”
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VICENZA. Un nuovo “Angelo bianco” è apparso nel Vicentino: il misterioso (ma ormai celebre) autore ha infatti collocato una nuova opera nella chiesa 'Incompiuta' di Brendola. Questa volta si tratta del manichino di un bambino su un'altalena a diversi metri di altezza e al di sotto è stato sistemato un leggio con un messaggio: “Due modi per brillare di luce propria o di luce riflessa da uno specchio”.
L'opera è apparsa a circa una settimana dalla terza “installazione” dell'artista, che aveva sistemato sul belvedere di Brendola un manichino con in mano uno specchio (anche in questo caso corredato da un messaggio sulla schiena “solo con il coraggio di specchiarti in ogni frammento di mondo troverai l'infinito dentro di te”), che purtroppo è però sparito poco dopo.
Il bambino in piedi sull'altalena è invece apparso domenica nella chiesa detta 'Incompiuta', (perché, appunto, mai ultimata) all'altezza dell'arcata del portale d'ingresso. Come detto, si tratta del quarto “Angelo bianco” rinvenuto nell'area del Vicentino negli ultimi mesi: il primo era stato collocato su una croce di ferro ad Arcugnano (Qui Articolo), il secondo invece era stato immerso in parte nelle acque del lago di Fimon (Qui Articolo), con il verso di una canzone di Morgan scritto sulla schiena (“svincolarsi dalle convinzioni, dalle pose e dalle posizioni” da Altrove).
L'identità dell'autore rimane attualmente un mistero, ma quel che è certo è che la chiesa 'Incompiuta' è un bene vincolato della Soprintendenza, che a quanto pare avrebbe già ribadito che il manichino va rimosso. Oltre all'”Angelo” apparso (e subito sparito) la settimana scorsa a Brendola, il manichino collocato nel lago di Fimon sarebbe ormai quasi completamente coperto dalle acque.
Visto il contesto nel quale è stata sistemata l'opera, è probabile che l'autore (forse aiutato da altre persone) sia arrivato sul posto con un mezzo e le autorità sarebbero quindi al lavoro per identificare il veicolo utilizzato tramite il sistema di videosorveglianza che rileva le targhe dei mezzi nel territorio comunale.








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