Dopo il Drago arriva anche l'Ape Vaia (FOTO): ecco l'ultima opera di Marco Martalar (e dove è possibile ammirarla)
Lo scultore, autore a Lavarone dell'ormai celebre Drago Vaia, ha ultimato la sua ultima opera a San Pietro Mussolino, nel Vicentino: si tratta di una grande ape realizzata, anche in questo caso, con gli scarti degli alberi distrutti dalla tempesta Vaia

TRENTO. “La mia filosofia è legata al concetto naturale di morte e decomposizione. Il legno che ho utilizzato non è stato trattato e nel corso del tempo, magari fra 15 o 20 anni, l'opera sparirà dopo esser mutata a causa degli agenti atmosferici”. Erano queste le parole con le quali lo scultore di Roana Marco Martalar aveva descritto a il Dolomiti la nascita dell'opera che, nel giro di poche settimane, aveva fatto il giro del mondo: il Drago Vaia a Lavarone (Qui Articolo). Negli ultimi giorni, lo scultore veneto ha inaugurato la sua ultima creazione, realizzata anche in questo caso con gli scarti in legno degli alberi distrutti dalla tempesta Vaia: si tratta di una grande ape, posizionata lungo la ciclabile nella zona di San Pietro Mussolino, nel Vicentino.
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“Ecco la mia ultima opera – dice Martalar - “Ape Vaia”, realizzata per il comune di San Pietro Mussolino. Anche questa opera è leggermente più grande del naturale, credo sia la giusta dimensione per far capire quanto sia importante rispettare questa piccola ma indispensabile creatura”. L'opera, come detto, è pubblica ed è visitabile lungo la ciclabile della Valle del Chiampo vicino alla località Lago Azzurro.
La struttura è composta da oltre 300 pezzi e pesa più di tre quintali, ma anche le dimensioni sono da record: tre metri e mezzo di larghezza e circa tre di altezza. “E' stata voluta a San Pietro Mussolino – ha scritto commentando l'opera il presidente della Regione Veneto Luca Zaia – in quanto 'Comune amico delle api', progetto che prevede una serie di iniziative volte a tutelare ma anche a far conoscere il mondo di questi piccoli ma preziosi insetti”.


















