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Trento
21 marzo | 11:43

“Una creatura pacifica e ancestrale”: ecco l'ultima opera di Martalar, il “Radicosauro” (FOTO) sul lago di Santa Giustina

L'artista veneto, noto in Trentino per le molte sculture realizzate a partire dagli scarti in legno della tempesta Vaia, ha firmato la sua ultima opera al Lago di Santa Giustina: per la prima volta si tratta di una figura totalmente di fantasia, una creazione del tutto nuova che misura oltre 7 metri di lunghezza e 5 di altezza

TRENTO. Dopo il Drago Vaia, la Lupa del Lagorai e l'Orso del Pradel, ecco il “Radicosauro”, l'ultima scultura realizzata in Trentino dal noto artista veneto Marco Martalar. La maestosa opera è stata svelata oggi (21 marzo) sulle rive del lago di Santa Giustina, nel cuore del parco delle Plaze di Dermulo, all'interno di un progetto voluto e realizzato dal Comune di Predaia.

Per la prima volta, Martalar ha realizzato una figura totalmente di fantasia: “Una creatura pacifica e ancestrale – dice – che si rivela solo ai bambini portando con sé un messaggio di pace e armonia tra la natura e l'essere umano”. La prima scultura dell'artista veneto in Val di Non, realizzata con elementi raccolti in loco come tronchi e radici, presenta una caratteristica unica: per alcuni periodi dell'anno potrebbe infatti finire in parte sommersa dal lago.

 

“In questo nuovo progetto – rivela lo scultore – ho avuto massima libertà di espressione e per la prima volta ho potuto creare un’opera totalmente di fantasia. Non si tratta infatti di un animale o di una creatura mitologica esistente, ma di una creazione del tutto nuova. Già dai primi sopralluoghi al parco delle Plaze ho notato la presenza di numerose radici spiaggiate e molto legname sulle rive, riemersi con il calare del livello del lago. Ecco quindi l’idea di creare il Radicosauro, una creatura fantastica che si nutre solo di acqua e di sole, e custodisce i segreti più profondi del mondo e della vita stessa. Le sembianze sono in parte di un felino e in parte di un rettile, e l’elemento centrale è rappresentato proprio dalle radici restituite dal lago”.

Il progetto è stato fortemente voluto e finanziato interamente con risorse proprie dal comune di Predaia e fa parte di un processo di sviluppo e riqualificazione del Parco delle Plaze. “Ringrazio l’amministrazione comunale di Predaia, la sindaca Giuliana Cova e la sua Giunta – dichiara il presidente di ApT Val di Non Lorenzo Paoli – per aver individuato come strategica la realizzazione di un’installazione artistica di grande impatto, capace di attrarre nuovo pubblico e aumentare le presenze nell’area, offrendo un’esperienza unica all’interno del parco. Questa magnifica opera si integra perfettamente nei percorsi naturalistici di arte iconica e Land Art che caratterizzano le montagne del Trentino, contribuendo a valorizzare luoghi di grande richiamo turistico, come il Parco delle Plaze e il suggestivo Lago di Santa Giustina. Pensata con un’attenzione particolare ai più piccoli, l’installazione rende questo spazio, già molto frequentato dopo la recente riqualificazione, ancora più accogliente per le famiglie. Il Comune di Predaia ha così abbracciato un principio fondamentale per l’Azienda per il Turismo: rendere questi luoghi più belli e vivibili per chi risiede in Val di Non, con un beneficio naturale anche per i numerosi visitatori”.

Il 'Radicosauro', ottava scultura di Martalar in Trentino, è stato realizzato nel cuore del parco, in una zona molto particolare che, come anticipato, in alcuni periodi dell'anno potrebbe portare l'opera ad essere in parte sommersa dalle acque del lago.

 

“Questo – aggiunge Martalar – è un altro elemento di novità. Finora le mie opere erano sempre state realizzate in montagna, in luoghi posizionati in quota e meno accessibili. In questo caso mi sono trovato in un ambiente completamente diverso, altrettanto stimolante e suggestivo, ma con l’acqua quale elemento fondamentale. Ecco quindi che la parziale immersione del Radicosauro in particolari momenti dell’anno andrà a creare un effetto ancora più suggestivo agli occhi del visitatore”.

La realizzazione della scultura, che misura oltre 7 metri di lunghezza e 5 di altezza, ha richiesto più di due mesi di lavoro, con l'utilizzo di elementi raccolti in loco. “Questa maestosa opera – aggiunge Paoli – è stata svelata proprio alle porte della primavera, quando il Parco delle Plaze ricomincia ad essere molto frequentato. Un motivo in più per trascorrere delle piacevoli giornate in questo luogo che è diventato uno dei punti di riferimento di residenti e turisti. In seguito ricominceranno anche le escursioni in kayak e le visite ai meravigliosi canyon del Parco Fluviale Novella, esperienze che stanno registrando un altissimo gradimento come testimoniano le presenze che crescono anno dopo anno”.

 

“A partire da sabato 22 marzo, inoltre, sarà riaperto – dice l'Apt – anche il locale 'Plaze Panoramic Sunset' situato nel parco, per garantire anche questo servizio agli ospiti che, anche attirati dal Radicosauro, raggiungeranno Le Plaze muniti di smartphone per immortalare questo fantastico 'gigante buono'”.

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