Un maestoso cervo alto 7 metri a quota 2.100 (FOTO): ecco la nuova opera di Martalar
L'artista: "Michela mi raccontò del desiderio di accogliere tra quelle montagne un grande animale, scolpito nel legno caduto durante la tempesta Vaia. Così nacque l'idea di costruire un cervo"

BELLUNO. Una nuova e maestosa opera di Martalar è stata inaugurata nella giornata di ieri, 29 giugno, trovando dimora su Cima Fertazza, nel Bellunese, a pochi passi dal Ristoro Belvedere.
L'idea nasce due anni e mezzo fa dalla richiesta di Michela Torre, titolare del ristorante "Belvedere", che chiamò l'artista proponendogli di realizzare un'opera in zona. "Non ci conoscevamo, ma le sue parole furono decise - spiega Marco Martello (in arte Martalar) -. Mi disse che un luogo così bello doveva avere una mia opera. Così ho deciso di realizzarne una".
"Mi raccontò del desiderio di accogliere tra quelle montagne un grande animale, scolpito nel legno caduto durante la tempesta Vaia, che quella notte potente di fine ottobre 2018 si era fatta sentire anche lì, tra le cime", prosegue l'artista nel racconto.
La scelta è quindi ricaduta sul cervo: animale simbolo del territorio, "maestoso, dall'animo buono e forte". Fatti i necessari passaggi burocratici, l'artista si è messo al lavoro, inizialmente nel suo laboratorio, per poi spostarsi negli scorsi mesi su Cima Fertazza per completare l'imponente manufatto.
Il cervo del Fertazza è alto 7 metri e si innalza a quota 2.100 tra le imponenti Dolomiti, tra il Civetta e il Pelmo: "Un’opera che non è solo scultura, ma simbolo di resilienza e tenacia".
Per raggiungerlo ci sono due opzioni: una passeggiata di 1 ora partendo dal Passo Staulanza, oppure è possibile affidarsi agli impianti (seggiovia di Pescul partendo da Selva di Cadore - aperta tutti i giorni fino a settembre ndr).











