L'Aquila Vaia spicca il volo: boom di turisti sulla Piana di Marcesina (FOTO). Il sindaco: “In arrivo percorso disability friendly per visitare l'opera e un contest fotografico”
L'ultima opera di Marco Martalar, che in Trentino ha già firmato grandi successi con il Drago Vaia e la Lupa del Lagorai, sta facendo segnare numeri importanti a livello turistico sulla Piana di Marcesina: sul 'colle Vaia' infatti (così è stata rinominata la piccola altura in cima alla quale è stata realizzata la scultura) negli ultimi giorni si sono dirette mediamente dalle 250 alle 400 persone, con picchi di 500 visitatori nel fine settimana

TRENTO. Parla di un effetto “dirompente” il sindaco di Grigno, Claudio Voltolini, a poco più di due settimane dall'apertura (in via ufficiosa, per così dire, visto che l'inaugurazione ufficiale si terrà il 6 agosto) sulla Piana di Marcesina dell'Aquila Vaia, l'ultima opera dello scultore veneto Marco Martalar (Qui e Qui Articolo). Si tratta, come nel caso dei precedenti lavori di Martalar in Trentino (il Drago Vaia a Lavarone, Qui Articolo, e la Lupa del Lagorai a Vetriolo, Qui Articolo) di una figura animale (reale o fantastica) in formato 'extra-large' realizzata con una tecnica unica, che prevede l'utilizzo degli scarti in legno della tempesta Vaia. E, come nel caso dei predecessori, il successo in termini di pubblico e visibilità è stato immediato.

“Sui social – spiega Voltolini a il Dolomiti – in pochi giorni la presentazione della scultura ha raggiunto migliaia di persone in tutto il Paese. In concreto questo si traduce, attualmente, con una grande presenza di turisti e con le strutture ricettive della zona piene da quando il Colle Vaia (così è stata rinominata la piccola altura in cima alla quale è stata realizzata l'opera sulla Piana di Marcesina ndr) è stato aperto al pubblico”. L'aquila, continua il primo cittadino, rappresenta in questo contesto “un simbolo di memoria trasversale che vuole lasciare un segno forte e che rappresenta la forza e la resistenza di noi trentini”.

La Piana di Marcesina è infatti uno dei luoghi colpiti più duramente nel 2018 dalla tempesta Vaia: “Sono ancora in corso alcuni lotti del cantiere forestale più grande dell'arco alpino a Marcesina – continua Voltolini – con 750 ettari di foreste abbattuti ed il conseguente taglio di 350mila metri cubi di legname. L'Aquila è stata sistemata in una posizione dominante su tutta la Piana, su un'altura dalla quale si può vedere il Lagorai, il Tesino fino all'Ortigara e l'Altopiano dei 7 Comuni”. E proprio lì, dice il sindaco, ogni giorno, dall'alba al tramonto, si dirigono mediamente dalle 250 alle 400 persone, con picchi di 500 visitatori nel fine settimana. Un vero e proprio boom di turisti che ricorda da vicino quanto avvenuto prima a Lavarone (Qui Articolo) e poi a Vetriolo (Qui Articolo).

“Molti sono trentini – racconta Voltolini – ma vediamo l'arrivo di visitatori anche dal resto d'Italia e dall'estero per scattare una foto o un selfie davanti alla scultura, ammirando nel contempo il paesaggio ed il panorama offerto dal territorio. Diciamo che, in generale, l'arrivo dell'Aquila ha dato una forte scossa con effetti che puntiamo a mantenere anche in futuro”. L'opera di Martalar rappresenta infatti una sorta di punto di partenza per un più ampio progetto di riqualificazione della zona, che prevede tutta una serie di interventi. Si partirà, dopo la chiusura dei cantieri boschivi, con un i lavori per una viabilità 'disability friendly' per accedere alla scultura.

“Attualmente – dice Voltolini – l'Aquila è accessibile con una breve camminata di circa 5 minuti dal rifugio Barricata, dove è possibile lasciare l'auto. Il progetto di riqualificazione del Colle Vaia prevede però una serie di interventi accessori tra i quali, appunto, una viabilità di accesso all'opera con pendenze e dimensioni tali da essere percorribile anche da persone disabili. Successivamente verranno realizzati anche una serie di percorsi, di diverse difficoltà, per raggiungere l'Aquila in mountain bike o attraverso un'escursione, prevedendo la riqualificazione di alcune strade forestali anche come percorsi per e-bike, l'installazione di nuove colonnine di ricarica ed il recupero e la ristrutturazione di malghe e casine presenti in zona”.
Le iniziative proseguiranno poi anche dal punto di vista culturale: “In accordo con l'Apt – conclude il primo cittadino – vogliamo dare il via ad un intervento che preveda la piantumazione di nuovi arbusti nel Bosco degli artisti, legata proprio a chi ha suonato o suonerà al Festival Lagorai d'Incanto. L'Aquila, diciamo, è il primo tassello al quale seguirà l'allestimento di nuovi spazi di aggregazione sociale, punti panoramici e zone relax, il tutto realizzato in piena armonia con l'ambiente. In futuro la mia idea è poi quella di organizzare anche un contest fotografico che veda protagonista proprio la scultura di Martalar”.


















