Dall'obbligo dell'assicurazione, al divieto di sciare in stato di ebbrezza , da oggi in vigore le nuove regole sulle piste da sci. Ecco quali sono
Casco per i minorenni, assicurazione obbligatoria, test su alcol. Cambia tutto sulle piste da sci a partire dal primo gennaio. L'obiettivo è quello di aumentare la sicurezza di chi pratica le diverse discipline sportive invernali in Italia

TRENTO. Approvato già all'inizio dell'anno 2021, è entrato in vigore con oggi, primo gennaio 2022, il decreto n.40 che mira ad aumentare la sicurezza di chi pratica le diverse discipline sportive invernali in Italia.
Sono novità che riguardano l'obbligo di assicurazione per ogni sciatore, il divieto di consumo di alcol fino ad arrivare all'obbligatorietà del casco fino ai 18 anni.
Un provvedimento, aveva spiegato nelle scorse settimane a ilDolomiti (QUI L'ARTICOLO), Valeria Ghezzi, presidente di Anef-associazione nazionale esercenti funiviari e delle funivie e seggiovie San Martino di Castrozza, “di buon senso, gli impiantisti stessi non vogliono sciatori in stato di ebbrezza sulle piste per ovvie ragioni sicurezza".
Negli ultimi mesi si è molto parlato dell'entrata in vigore di questo decreto e le assicurazioni hanno anche proposto dei prodotti ad hoc, come Itas Mutua (QUI L'ARTICOLO).
Ecco quali sono nel dettaglio le novità:
- L'obbligo di portare il casco protettivo viene innalzato dagli attuali 14 ai 18 anni di età. Insomma, i minorenni hanno l'obbligo di indossare il casco per praticare lo sci alpino, lo snowboard, il freestyle, il telemark e lo slittino.
- Assicurazione: chi pratica sport invernali deve essere in possesso di una polizza assicurativa per responsabilità civile contro terzi. La maggior parte delle polizze di questo tipo, anche familiare, prevede la copertura specifica per lo sci alpino. È in ogni caso consigliabile verificare presso la propria compagnia assicurativa che sia effettivamente così. I gestori di zone sciistiche hanno l'obbligo di proporre la stipula di tali contratti assicurativi all'atto della vendita degli skipass.
- È vietato sciare o praticare sport invernali in stato di ebbrezza in conseguenza di uso di bevande alcoliche e di sostanze tossicologiche. Dato che la norma non indica il limite del tasso alcolemico che sancisce lo stato di ebbrezza, è probabile che in caso di infrazione si proceda per analogia, applicando le norme del Codice della Strada, che in Italia prevede un limite di 0,5 mg di alcol per litro di sangue. Le forze dell'ordine possono fare verifiche sul posto se hanno fondati sospetti che una persona possa contravvenire alla norma in questo senso, applicando le modalità di controllo previste dalla normativa. L'eventuale superamento del limite consentito, implica una sanzione amministrativa, mentre, a differenza dal Codice della Strada, l'aspetto penale non è contemplato per gli sport invernali.
“Noi impiantisti – ha spiegato Andy Varallo, Presidente di Dolomiti Superski, la destinazione sciistica più grande del mondo, situata a cavallo tra le province di Trento, Bolzano e Belluno - siamo a favore di tutte quelle misure che contribuiscono ad aumentare la sicurezza di chi pratica sport invernali”. L'innalzamento, per esempio, dell'obbligo di indossare il casco a 18 anni, spiega Varallo “è sicuramente un passo in questa direzione, anche se oramai la maggioranza assoluta degli sciatori di tutte le età fanno regolare uso di protezione per il capo“.













