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Bolzano
03 dicembre | 13:08

Boom di sciatori nel primo week end sulla neve. Tra nuove regole e affluenza record, arriva anche lo skipass a prezzo variabile

Numeri da record per la il primo fine settimana della nuova stagione sciistica

Boom di sciatori nel primo week end sulla neve

BOLZANO. La stagione sciistica nelle Dolomiti si è aperta con un dato di affluenza incoraggiante. C'è dell'ampio ottimismo, anche se il comparto è consapevole delle sfide che lo attendono in questa nuova stagione. Il primo weekend, che ha visto attive alcune delle principali aree sciistiche, ha registrato 540.000 passaggi totali, segnando un +6% rispetto all'anno precedente e richiamando 42.000 nuovi sciatori. Numeri che fanno ben sperare, in vista delle aperture del prossimo weekend (4-6 dicembre) che includeranno giganti come Alta Badia, Val Gardena e Cortina.

 

Il successo iniziale poggia su basi economiche pesanti. Il consorzio Dolomiti Superski ha messo in campo per questa stagione investimenti pari a 215 milioni di euro. Una cifra che sottolinea l'impegno, ma anche la necessità, di mantenere competitivo e sicuro un sistema ad alta intensità energetica e tecnologica.

 

Gran parte di questi fondi è stata destinata alla sostituzione di 13 impianti obsoleti e, soprattutto, al potenziamento dei sistemi di innevamento programmato. Una mossa difensiva, quasi obbligata, per contrastare gli effetti del cambiamento climatico e garantire la sciabilità delle piste nonostante le temperature sempre più ballerine.

 

La stagione si apre anche all'insegna del rigore normativo, con l'introduzione dell'obbligo generale di utilizzo del casco per gli sport invernali. Una misura di sicurezza che il direttore marketing di Dolomiti Superski, Marco Pappalardo, ha accolto positivamente, pur riconoscendo che "gran parte degli sciatori adulti utilizzava il casco già prima". La norma formalizza quindi una prassi, ma è un segnale che il tema della sicurezza in pista resta centrale.

 

L'innovazione più significativa, e potenzialmente dirompente, arriva da Reinswald. La piccola località altoatesina, che aprirà il 5 dicembre, è la prima ad abbandonare i prezzi fissi in favore di un sistema di prezzi dinamici.

 

Il biglietto giornaliero non avrà un costo univoco, ma varierà in base a affluenza e condizioni meteorologiche, oscillando tra un massimo di 54 euro e un minimo di 37,50 euro. L'obiettivo dichiarato è l'ottimizzazione: "Se l'affluenza è bassa, anche il prezzo lo è" spiega Julian Thaler, presidente degli impianti, sulle pagine del quotidiano Dolomiten, evidenziando come l'iniziativa miri a spalmare gli ingressi e incentivare la frequentazione durante i giorni feriali meno affollati.

 

Questa mossa introduce un elemento di incertezza per il consumatore (il prezzo cambia, ma è consultabile online) e un chiaro tentativo, da parte degli operatori, di gestire in modo chirurgico la domanda e l'offerta, trasformando l'assenza di sciatori in un'opportunità di sconto per riempire le piste nei momenti "vuoti".

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