L’economia della neve vale 2,7 miliardi: l’Alto Adige traina il mercato invernale. Arrivi in crescita del 6,5% nei comprensori
Secondo gli ultimi dati, cambia il volto delle vacanze: i turisti dicono addio alla settimana bianca preferendo soggiorni più brevi e più frequenti

BOLZANO. Il settore funiviario altoatesino si conferma un colosso economico capace di generare una spesa turistica complessiva di 2,7 miliardi di euro nella sola stagione 2023/2024, con l'Euregio rappresenta dunque oggi il cuore pulsante del turismo invernale europeo, coprendo da solo il 60% del mercato delle Alpi.
Questi dati sono stati il fulcro del 15° Convegno tra gli esercenti funiviari dell'Alto Adige e del Tirolo, tenutosi a Bolzano il 30 marzo 2026.
Per comprendere la portata di queste cifre basta osservare il confronto con le altre regioni alpine italiane, dove la spesa turistica si è fermata a circa 882 milioni di euro nello stesso periodo.
Ogni milione di euro incassato dagli impianti di risalita produce un effetto moltiplicatore impressionante: genera infatti 5,63 milioni di euro di spesa turistica locale e un fatturato complessivo di 9,36 milioni, contribuendo per 4,53 milioni al valore aggiunto della provincia.
Anche le casse pubbliche traggono un enorme vantaggio da questo dinamismo, con un gettito fiscale di 280 milioni di euro che affluisce direttamente alla Provincia di Bolzano.
Nonostante il cambiamento nelle abitudini dei viaggiatori, che abbandonano la tradizionale settimana bianca in favore di soggiorni brevi e più frequenti, i dati confermano una crescita costante.
A dicembre 2025 gli arrivi sono aumentati del 6,5% e i pernottamenti del 7,5% , mentre a gennaio 2026 si sono registrati oltre 733.000 arrivi e 3,4 milioni di presenze.
Il mercato è trainato principalmente dagli ospiti italiani (37%) e tedeschi (32%), all'interno di un panorama nazionale che vede lo sci in forte ascesa con 73.500 nuovi appassionati nell'ultima stagione.
Per sostenere questi ritmi e affrontare le sfide della concorrenza e dei costi energetici record, il comparto ha investito nel 2023 ben 161 milioni di euro in tecnologie nuove e sostenibili.
Di questi, 103 milioni sono stati destinati alle infrastrutture e 34 milioni all'acquisto di attrezzature operative come battipista e cannoni sparaneve.
Come sottolineato durante i lavori, gli investimenti in qualità e innovazione non sono solo una scelta strategica, ma una necessità per garantire la resilienza di un settore che funge da spina dorsale per l'intera economia montana.












