Vacanze 2026, gli italiani si affidano all'intelligenza artificiale per organizzare le ferie: le Dolomiti tra le mete preferite e più consigliate
Quando è l'algoritmo a scegliere dove andare in vacanza con il Trentino Alto Adige che si conferma protagonista

BOLZANO. Sempre più italiani stanno pianificando le vacanze estive con un nuovo alleato: l'intelligenza artificiale. Non solo un uso quotidiano sempre più diffuso dunque, ma un vero e proprio consulente per consigliare, selezionare, ricercare in base alla recensioni, aiutare a realizzare un vero e proprio itinerario in base alle esigenze e alle necessità.
Una recente ricerca di Mastercard, condotta da AstraRicerche su un campione di mille italiani adulti, fotografa un cambiamento nel modo in cui viaggiatori e consumatori si affidano alla tecnologia per costruire le proprie esperienze, in vacanza e non solo.
Il dato di partenza è chiaro: gli italiani sono sempre più disposti a condividere i propri dati personali in cambio di offerte e servizi su misura.
Oltre la metà degli intervistati, il 57%, accetterebbe di fornire più informazioni pur di ottenere condizioni più vantaggiose.
Del resto, la personalizzazione fa già parte della quotidianità digitale di molti: più della metà degli italiani racconta di aver già ricevuto offerte dedicate (55,2%), pubblicità mirata (55,1%), suggerimenti di film e musica (54%) o notizie selezionate sui propri interessi (53,8%).
Ma è nel mondo dei viaggi che l'intelligenza artificiale sembra ritagliarsi un ruolo sempre più centrale, quasi da consulente personale: chatbot e piattaforme AI vengono usati per costruire itinerari su misura, individuare mete meno battute e organizzare esperienze specifiche, dalla lezione di cucina in un piccolo borgo alla passeggiata tra le montagne.
Ed è proprio analizzando le spese dei viaggiatori abbonati a servizi di intelligenza artificiale che emerge un identikit particolare: non semplici vacanzieri alla ricerca di mete generiche, ma persone orientate verso destinazioni autentiche e meno conosciute, spinte dalla ricerca di esperienze personalizzate. In questo scenario l'Italia si conferma una meta di riferimento, complice la varietà di proposte capaci di rispondere a esigenze diverse.
Accanto alle grandi classiche, come Roma, Firenze o Milano, secondo un report del Mastercard Economics Institute crescono le destinazioni meno scontate. Orvieto, borgo umbro noto per l'eredità etrusca, la cattedrale gotica e le eccellenze enogastronomiche locali, attira il 23% della spesa dei visitatori guidati dall'AI. Per chi cerca un turismo più sportivo, tra le Dolomiti sono Pinzolo e Brunico a posizionarsi come mete preferite dai viaggiatori guidati dall'intelligenza artificiale, con il 18% della spesa generata da questo segmento: due destinazioni che riescono a combinare esperienze autentiche e paesaggi alpini di rilievo.
Sul fronte costiero, Pantelleria (18%) e Forte dei Marmi rientrano invece in quello che il report definisce "luxury arbitrage": località capaci di offrire esperienze di livello premium a costi più accessibili rispetto alle celebri alternative estere. Stessa logica per Monte Argentario e Moltrasio, che si confermano rifugi costieri di lusso in cui raffinatezza e autenticità convivono.













