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Bolzano
05 agosto | 06:45

Vacanze 2026, gli italiani si affidano all'intelligenza artificiale per organizzare le ferie: le Dolomiti tra le mete preferite e più consigliate

Quando è l'algoritmo a scegliere dove andare in vacanza con il Trentino Alto Adige che si conferma protagonista

Vacanze 2026, gli italiani si affidano all'intelligenza artificiale per organizzare le ferie

BOLZANO. Sempre più italiani stanno pianificando le vacanze estive con un nuovo alleato: l'intelligenza artificiale. Non solo un uso quotidiano sempre più diffuso dunque, ma un vero e proprio consulente per consigliare, selezionare, ricercare in base alla recensioni, aiutare a realizzare un vero e proprio itinerario in base alle esigenze e alle necessità. 

 

Una recente ricerca di Mastercard, condotta da AstraRicerche su un campione di mille italiani adulti, fotografa un cambiamento nel modo in cui viaggiatori e consumatori si affidano alla tecnologia per costruire le proprie esperienze, in vacanza e non solo.

 

Il dato di partenza è chiaro: gli italiani sono sempre più disposti a condividere i propri dati personali in cambio di offerte e servizi su misura.

 

Oltre la metà degli intervistati, il 57%, accetterebbe di fornire più informazioni pur di ottenere condizioni più vantaggiose. 

 

Del resto, la personalizzazione fa già parte della quotidianità digitale di molti: più della metà degli italiani racconta di aver già ricevuto offerte dedicate (55,2%), pubblicità mirata (55,1%), suggerimenti di film e musica (54%) o notizie selezionate sui propri interessi (53,8%).

 

Ma è nel mondo dei viaggi che l'intelligenza artificiale sembra ritagliarsi un ruolo sempre più centrale, quasi da consulente personale: chatbot e piattaforme AI vengono usati per costruire itinerari su misura, individuare mete meno battute e organizzare esperienze specifiche, dalla lezione di cucina in un piccolo borgo alla passeggiata tra le montagne.

 

Ed è proprio analizzando le spese dei viaggiatori abbonati a servizi di intelligenza artificiale che emerge un identikit particolare: non semplici vacanzieri alla ricerca di mete generiche, ma persone orientate verso destinazioni autentiche e meno conosciute, spinte dalla ricerca di esperienze personalizzate. In questo scenario l'Italia si conferma una meta di riferimento, complice la varietà di proposte capaci di rispondere a esigenze diverse.

 

Accanto alle grandi classiche, come Roma, Firenze o Milano, secondo un report del Mastercard Economics Institute crescono le destinazioni meno scontate. Orvieto, borgo umbro noto per l'eredità etrusca, la cattedrale gotica e le eccellenze enogastronomiche locali, attira il 23% della spesa dei visitatori guidati dall'AI. Per chi cerca un turismo più sportivo, tra le Dolomiti sono Pinzolo e Brunico a posizionarsi come mete preferite dai viaggiatori guidati dall'intelligenza artificiale, con il 18% della spesa generata da questo segmento: due destinazioni che riescono a combinare esperienze autentiche e paesaggi alpini di rilievo.

 

Sul fronte costiero, Pantelleria (18%) e Forte dei Marmi rientrano invece in quello che il report definisce "luxury arbitrage": località capaci di offrire esperienze di livello premium a costi più accessibili rispetto alle celebri alternative estere. Stessa logica per Monte Argentario e Moltrasio, che si confermano rifugi costieri di lusso in cui raffinatezza e autenticità convivono.

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