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| 26 giugno | 13:31

Vacanze, boom di truffe sulle prenotazioni: "case fantasma", acconti rubati e arrivano anche i falsi host creati con l'intelligenza artificiale. Ecco come difendersi

Dalla “casa fantasma” all'acconto rubato, fino ai falsi host creati con l'intelligenza artificiale: con l'avvento dell'estate, aumento anche le frodi online relative alle prenotazioni delle vacanze: ecco le truffe più diffuse, l'identikit del truffatore e tutti i consigli per tutelarsi

TRENTO. Dalla “casa fantasma” all'acconto rubato, fino ai falsi host creati con l'intelligenza artificiale: con l'avvento dell'estate, aumento anche le frodi online relative alle prenotazioni delle vacanze ai danni di milioni di italiani e si rinnova la collaborazione tra Polizia di Stato e Airbnb per aiutare i viaggiatori a prenotare le vacanze in modo sicuro attraverso una campagna di sensibilizzazione.

 

Ad essere diffusi sono alcuni consigli pratici e anche l'identikit del truffatore, in modo da riconoscerlo.

 

Ma partiamo dai raggiri: una delle truffe più diffuse è quella della "casa fantasma". L'alloggio. infatti, viene pubblicizzato con immagini accattivanti e prezzi competitivi, spesso sottratti da annunci legittimi e riutilizzati per ingannare le vittime. Una volta raggiunta la destinazione, la struttura si rivela inesistente, irraggiungibile, diversa da quanto promesso o occupata da altri ospiti, anch’essi truffati con la stessa inserzione.

 

In altri casi, viene sottolineato, il danno emerge ancora prima: dopo il pagamento dell’acconto, il presunto host smette di rispondere, lasciando il viaggiatore senza alloggio e senza rimborso.

 

Ad entrare in gioco anche l'intelligenza artificiale che ha, si può dire, trasformato il profilo del truffatore digitale: se un tempo un annuncio fraudolento si riconosceva per errori grammaticali o foto di bassa qualità, oggi i criminali dispongono di strumenti generativi capaci di produrre testi in italiano corretto, immagini sintetiche di interni inesistenti e siti web clonati con grafica pressoché indistinguibile dagli originali. Dulcis in fundo, di recente si sono diffusi anche video deepfake con host apparentemente reali che presentano la proprietà, rendendo quasi impossibile per l’utente medio distinguere il falso dell'autentico senza strumenti adeguati.

 

Ma chi viene maggiormente colpito dalle truffe? A sorpresa soprattutto i giovani tra i 18 e i 24 anni, fascia anagrafica tendenzialmente più disinvolta nell’uso degli strumenti digitali, abituata a muoversi velocemente online e meno incline a verificare ogni passaggio del processo di acquisto. Al contrario, i più "attenti" sono i viaggiatori over 65, con meno del 5% coinvolto in episodi di frode.

 

Il rischio, inoltre, non riguarda un solo canale: non esistono infatti tipologie di strutture o canali di prenotazione che siano in assoluto immuni dal fenomeno. Le frodi si registrano tanto sui grandi portali quanto sui social media, con offerte “esclusive” fuori dai circuiti ufficiali, che sono proprio quelle da cui difendersi con maggiore attenzione. 

 

“La raccomandazione è di fare della prudenza un'abitudine. I segnali di una truffa - spiega Ivano Gabrielli, Direttore della Polizia Postale e per la sicurezza cibernetica - sono quasi sempre gli stessi: prezzo troppo basso, host che preme per chiudere in fretta, pagamento fuori piattaforma. Davanti a questi campanelli d'allarme, la scelta giusta è una sola: fermarsi, interrompere la transazione e prendersi quei pochi minuti necessari per fare ulteriori verifiche.”

 

“I tentativi di truffa su Airbnb sono estremamente rari - specifica Matteo Sarzana, Country Manager di Airbnb Italia - anche grazie alla nostra scelta di trattenere i pagamenti per l’host fino a check-in avvenuto. Inoltre, comunicando solamente attraverso la piattaforma, gli ospiti sono tutelati lungo tutto il percorso. La collaborazione con la Polizia Postale è un’ulteriore iniziativa pensata per i meno esperti che si misurano per la prima volta con l’acquisto online: bastano davvero pochi accorgimenti per prenotare le proprie vacanze in tutta sicurezza”.

 

ECCO I SETTE CONSIGLI UTILI PER TUTELARSI 

 

Verifica sempre l'URL del sito che stai visitando. Che tu stia navigando da computer o smartphone, assicurati di essere sul sito ufficiale della piattaforma. In caso di dubbio, digita l’indirizzo nel browser e inizia la ricerca dalla home page.

 

Non cliccare su link inaspettati. Attenzione anche ai messaggi che arrivano prima o durante la ricerca: link inaspettati ricevuti via SMS, email o social media possono rimandare a siti clonati, graficamente identici agli originali ma progettati per sottrarre credenziali o dati di pagamento. Se non sei sicuro della provenienza, non interagire e non cliccare su nessun link. Airbnb fornisce una guida per riconoscere le comunicazioni autentiche.

 

Diffida delle offerte troppo vantaggiose o dei depositi elevati. Se un'offerta sembra troppo bella per essere vera, specialmente se trovata sui social media, è probabile che si tratti di una truffa. Interrompi immediatamente ogni comunicazione. I truffatori spesso creano senso di urgenza per spingerti ad agire in fretta: non cedere alla pressione.

 

Non pagare mai con bonifico bancario diretto. Airbnb non prevede pagamenti tramite bonifico. I metodi accettati includono carte di credito, PayPal, Google Pay, Apple Pay e Postepay. Se qualcuno ti chiede un trasferimento bancario per "bloccare" la prenotazione, si tratta quasi certamente di una frode.

 

Prenota, paga e comunica solo sulla piattaforma. Le prenotazioni devono sempre essere effettuate e pagate tramite la piattaforma ufficiale per beneficiare delle garanzie e delle politiche di rimborso di Airbnb, inclusa la protezione AirCover. Se qualcuno ti chiede di spostarti al di fuori della piattaforma, segnalalo immediatamente. Un caso particolare da tenere a mente riguarda gli host che, nel corso della comunicazione sulla piattaforma, propongono di spostarsi su canali esterni con la promessa di uno sconto riservato a chi paga direttamente, aggirando le commissioni del portale. Si tratta di una delle tecniche più collaudate: l’offerta economica è reale quanto basta per sembrare convincente, ma il vero obiettivo è portare la vittima fuori dal perimetro di protezione della piattaforma, dove non esistono garanzie di rimborso né strumenti di verifica.

 

Leggi le recensioni e il profilo dell'host. Prima di confermare una prenotazione, controlla attentamente le valutazioni e i commenti lasciati da altri ospiti. Leggi la descrizione dell'alloggio con cura e, se hai dubbi, contatta l'host tramite la messaggistica interna dell’applicazione. Inoltre, è utile controllare da quanto tempo il profilo dell’host è attivo sulla piattaforma e osservare se le foto dell’alloggio compaiono identiche su altri siti tramite una ricerca inversa delle immagini. Un annuncio privo di recensioni, con un profilo creato di recente e immagini presenti altrove è un segnale d’allerta da non ignorare.

 

Segnala subito qualsiasi anomalia. Se sospetti di essere stato vittima di una truffa, contatta immediatamente la tua banca che potrebbe essere in grado di recuperare le somme e denuncia l’accaduto alle autorità competenti. Puoi segnalare siti di phishing o email sospette anche ad Airbnb qui. Nel 2024, il team di Airbnb ha individuato e neutralizzato oltre 3.200 domini di phishing di terze parti a livello globale.

 

L’IDENTIKIT DEL TRUFFATORE: COME RICONOSCERLO

 

Dice di essere all’estero. I truffatori tendono a dichiarare di vivere fuori Italia così da giustificare la richiesta di un bonifico internazionale.

 

Troppo professionale. Chi vi sottopone in fretta proposte di contratto e documentazione sembra essere un professionista solo in apparenza: molto spesso si tratta di un tentativo di rubare dati personali, magari chiedendo una copia del documento d'identità, anche se l’utente ha chiesto solo qualche informazione iniziale.

 

Chiede un pagamento anticipato. In questo caso ci si potrebbe trovare davanti alla richiesta di un bonifico bancario a titolo di acconto. Airbnb non gestisce né le prenotazioni né i pagamenti per gli alloggi non presenti sulla sua piattaforma e in nessun caso richiede pagamenti tramite bonifico.

 

Sempre di corsa. Un’altra caratteristica di questi personaggi è l’insistenza per ottenere una risposta rapida, anche entro 24 ore, magari affermando di avere altre richieste per l’immobile.

 

Tira in ballo Airbnb. Per far sentire al sicuro le potenziali vittime, i truffatori potrebbero dichiarare di essere associati a un'azienda come Airbnb. I siti web di terze parti non hanno niente a che vedere con la piattaforma.

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