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Dopo due anni di lavori (e passione) il viadotto dei Crozi è a posto: riaperte le due corsie sulla Ss47 della Valsugana

Code, disagi, e sulla vecchia strada dei Corzi anche qualche smottamento e ''cascata'' di troppo ma finalmente l'opera da 3,2 milioni di euro per mettere in sicurezza il viadotto lungo 514 metri, con 10 campate alte circa 50 metri sulla forra del Fersina è terminata

Di L.P. - 02 December 2022 - 15:50

TRENTO. Riapre il viadotto dei Crozi sulla Ss47 dopo mesi di lavori per la messa in sicurezza dell'asse viario per l’importo complessivo di 3,2 milioni di euro. La riapertura completa è avvenuta questa notte, mentre l’impresa sta completando le ultime lavorazioni in merito alla segnaletica che verranno ultimate nel corso della giornata odierna.

 

Una buona notizia – commenta il presidente della Provincia Maurizio Fugattiper gli automobilisti e tutti coloro che percorrono la statale della Valsugana, una delle principali viabilità di collegamento interno ed esterno per il Trentino. Il viadotto è un’infrastruttura strategica, oggetto dell’intervento di messa in sicurezza promosso dall’Amministrazione provinciale, che rientra nel programma di opere pubbliche per favorire una mobilità più efficiente e sicura su tutto il territorio trentino. Sul tema degli investimenti l’attenzione di questa Giunta è massima, in particolare in questo periodo nel quale occorre garantire un impegno maggiore per far fronte ai rincari”.

 

La notizia era attesa perché i lavori hanno causato grandi disagi al traffico e quindi alla popolazione con lo sdoppiamento di corsia, una che correva ancora sul viadotto e l'altra sulla vecchia carreggiata in situazioni non sempre agevoli come quando ha fatto grandi piogge e sulla strada vecchia sono cadute vere e proprie cascate d'acqua o si sono verificati degli smottamenti, fortunatamente senza conseguenze. 

 

 

 

A poco più di due anni dalla consegna del cantiere all’impresa (settembre 2020) sono quindi terminati i lavori sul viadotto lungo 514 metri, con 10 campate alte circa 50 metri sulla forra del Fersina. Il progetto ha permesso di realizzare l’adeguamento statico e sismico del ponte, allineandosi con moderni requisiti di sicurezza in questo campo.

L’intervento ha previsto oltre all’adeguamento sismico con rinforzi strutturali e la disposizione di ritegni antisismici la manutenzione straordinaria dell’impalcato, con il consolidamento della soletta e il suo allargamento con interventi localizzati sulle travi e sui pulmini, il rifacimento dei cordoli e la sistemazione delle carreggiate, dell’impermeabilizzazione, della pavimentazione e la sostituzione dei guard rail.

 


 

A realizzare l’opera è stata l’ATI costituita da Costruzioni Carraro geom. Adriano & C. di Castel Ivano (TN) in associazione con Padana Interventi Srl di Padova con le quali il 14 settembre 2020 è stato stipulato il contratto per un importo di 2.609.376,17 euro al netto del ribasso offerto del 24,270%.

Le lavorazioni che si sono rese necessarie al fine di garantire la sicurezza della struttura hanno portato l’importo complessivo a 3.225.316,76 euro. L’intervento rientra all’interno del “Programma Operativo del FESR 2014-2020” tra gli investimenti destinati a far fronte agli adeguamenti strutturali per il rischio sismico sulla rete stradale provinciale.

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