Dopo le fake della stampa tedesca sul Garda ''stanno arrivando disdette''. Il sindaco: ''Il Lago non è così in sofferenza ma perde due centimetri al giorno''
Sulla Bild e lo Spiegel Online erano uscite notizie che mettevano in allarme i turisti perché sarebbe talmente basso da mettere a rischio l'incolumità dei bagnanti con eventuali tuffi. Il sindaco di Garda smentisce tutto e spiega che è una stagione al di sopra delle aspettative ma effettivamente il lago sta scendendo e vanno cambiate le regole: ''Noi non vogliamo assolutamente voltare le spalle agli agricoltori del mantovano ma è chiaro che quelle normative devono essere riscritte''

GARDA. ''La stagione estiva, a Garda, sta andando meglio delle previsioni. Nonostante questo, nelle ultime settimane sono arrivate parecchie disdette di prenotazioni, soprattutto dalla Germania. Disdette dovute alla convinzione, maturata leggendo verosimilmente la stampa estera, che il Lago di Garda sia così in sofferenza da non poter più essere un’attrattiva per i turisti. Non è vero. Lo voglio dire e ribadire''. Stanno facendo danni, e non poteva essere altrimenti, gli articoli di alcuni giornali anche a grande tiratura come Bild e Spiegel Online che mettono in allerta la popolazione sul fatto che il lago di Garda sarebbe talmente in secca da rischiare di sbattere in caso di tuffi.
“Meglio non buttarsi a capofitto nel lago di Garda” e “L’Italia avverte: ‘Non buttatevi nel lago di Garda’. C’è troppa poca acqua”, sono questi alcuni titoli apparsi negli scorsi giorni. Secondo Bild a causa della siccità l’acqua del lago di Garda sarebbe così bassa che tuffandosi si rischia di sbattere la testa, mentre lo Spiegel Online parla addirittura di un “elevato rischio di lesioni” avvertendo pure che non si tratta di uno scherzo. Notizie, in realtà, destituite di fondamento.
Negli scorsi giorni il Dolomiti aveva riportato la posizione del presidente dell'Apt Garda Dolomiti che ha spiegato che “dobbiamo difenderci da queste notizie allarmistiche anche se la nostra non vuole essere una campagna contro i giornali tedeschi”. E anche l'amministratore delegato di Trentino marketing: ''Dobbiamo stare attenti a non generare noi stessi un allarme eccessivo rappresentare la situazione reale è la strategia giusta, sappiamo che l’informazione di oggi è legata a cambianti climatici per questo dobbiamo stare attenti ai messaggi che diamo”.
Oggi la presa di posizione del sindaco di Garda: ''La siccità è un dato con cui, quest’anno, dobbiamo fare i conti, ma la stagione turistica non corre alcun pericolo. Le barche non hanno difficoltà ad entrare in porto, le spiagge sono praticabili, le passeggiate percorribili. Garda è bella come tutti gli anni passati. Chi ha diffuso messaggi allarmistici di questo genere, lo ha fatto in malafede. Il Lago di Garda quest’estate ha raggiunto il livello più basso di sempre, dopo i record del 2003 e del 2007, e continua ad abbassarsi. Perde due centimetri al giorno e nel momento in cui scrivo si trova a 44 centimetri sopra lo zero idrometrico''.
Poi il sindaco ricorda come il Garda faccia la sua parte anche dal punto di vista del sostegno al territorio. ''Sulla base di un accordo siglato con Aipo - prosegue Davide Bendinelli - parte dell’acqua del Garda è destinata all’irrigazione dei terreni che ricadono nel bacino del fiume Po. Per la precisione, dal Lago escono 70 metri cubi di acqua al secondo, di cui 10 finiscono nel Po. Poco più di un mese fa l’Agenzia aveva chiesto addirittura di incrementare quella quantità per sostenere gli agricoltori in forte sofferenza. Oggi, invece, Aipo, vista la gravità della situazione, propone di ridurre per qualche giorno la fuoriuscita di acqua da 70 a 60 e poi a 55 metri cubi al secondo nella speranza che magari piova. Intervento che appare assolutamente inutile se non si rivede sostanzialmente la normativa vigente''.
''Noi non vogliamo assolutamente voltare le spalle agli agricoltori del mantovano - aggiunge il sindaco di Garda - ma è chiaro che quelle normative devono essere riscritte. Sono datate, risalgono ad un periodo storico in cui le condizioni erano diverse e il turismo non era certo la più importante delle risorse del nostro territorio. Dobbiamo tutelare l’agricoltura ma non a discapito del turismo, questo credo sia chiaro a tutti. Se continuiamo su questa strada lo facciamo a discapito del Lago. Il mio timore è che ora arrivino i temporali, passi momentaneamente l’emergenza e che ci si dimentichi ancora una volta di rivedere la normativa. Non possiamo permettercelo. Dobbiamo, e lo ripeto, sederci ad un tavolo, tutti assieme, Regioni, Province, Comuni, Ags, Aipo, e trovare una soluzione. Se non lo facciamo rischiamo di ipotecare il nostro futuro''.









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