A Pasqua scatta la stagione sui laghi trentini ma niente boom: "Partenza rallentata dal meteo: arrivate disdette". Dal Garda alla Valsugana la fiducia resta però alta
Con Pasqua è iniziata definitivamente la stagione per le destinazioni lacustri. Soprattutto le previsioni meteo si sono rivelate un fattore negativo: "Arrivate diverse disdette e qualche camera è rimasta invenduta"

TRENTO. Niente boom e tutto esaurito per la partenza della stagione sui laghi trentini. Il movimento c'è stato e le destinazioni guardano con fiducia ai prossimi mesi ma il settore è iniziato a rilento. Tanto sul Garda quanto in Valsugana pesano, in particolare, le previsioni meteo.
"Purtroppo non c'è stato il tutto esaurito - commenta Silvio Rigatti, presidente dell'Azienda per il turismo Garda Dolomiti. "Ci sono state diverse disdette e qualche camera è rimasta invenduta". Tante festività, un po' di crisi economica (anche in Germania), "ma soprattutto il meteo è stato un fattore che ha scoraggiato le ultime prenotazioni. Negli scorsi giorni sul mercato tedesco le autorità hanno diffuso una Reisewartung e questa ha inciso".
Anche se non quanto ci si sarebbe aspettato, c'è stato comunque movimento. "Siamo abbastanza in linea rispetto all'anno scorso, il fatturato è probabilmente cresciuto perché c'è stato un generale adeguamento dei listi prezzi", aggiunge Rigatti. "Restiamo fiduciosi sul resto della stagione".
Qualche disdetta è arrivata anche alle strutture ricettive lacustri da Levico a Caldonazzo. "E' andata comunque bene, certo non c'è stato il pieno", dice Denis Pasqualin, presidente dell'Azienda per il turismo Valsugana. "Tanti fattori condizionano questo periodo. A ogni modo c'è stato un buonissimo flusso nei musei, così come per Arte Sella. Il meteo poi è stato sereno e i turisti sono riusciti a svolgere le escursioni e tutte le attività pianificate. I clienti sono soddisfatti e per questo siamo ottimisti sulle prossime settimane".
Si guarda con attenzione anche sul rilancio del comparto termale di Levico con la gestione di Massimo Oss e Mirko Pellegrini con la presidenza di Gianpiero Passamani. "Sono stati attivati i pacchetti. Il centro rimane principalmente terapeutico ma ci si orienta gradualmente anche verso la possibilità di soddisfare un pubblico più ampio. E' un'offerta importante e siamo estremamente fiduciosi", conclude Pasqualin.














