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Due casi di dengue in Trentino, scatta l’allerta: “Trattamento di disinfestazione contro le zanzare in alcune zone del capoluogo”

I due casi sono stati segnalati a Trento, nella zona di Cognola, le persone in questione hanno contratto la malattia sono residenti a Trento e sono rientrate da un viaggio in un Paese del sud est asiatico

Pubblicato il - 05 agosto 2022 - 20:40

TRENTO. L’allerta è stata diramata dall’Azienda sanitaria: a Trento, nella zona di Cognola, sono stati segnalati due casi di dengue d’importazione. Le persone che hanno contratto la malattia sono residenti a Trento e sono rientrate da un viaggio in un Paese del sud est asiatico.

 

La Dengue, spiega l’Apss, è una malattia infettiva, simile all’influenza, che è trasmessa solo dalle punture di zanzara; non si trasmette mai direttamente da persona a persona e normalmente ha un decorso benigno, con una fase febbrile che dura circa una settimana e una terapia di tipo sintomatico che serve soprattutto a ridurre la febbre e i dolori muscolari. La malattia è pressoché assente in Italia e nel Trentino, tuttavia è molto frequente in alcune aree del pianeta.

 

In questi casi, il rischio di diffusione della malattia tramite le zanzare presenti sul territorio (soprattutto la zanzara tigre) è basso, ma secondo l’Apss non può essere escluso. Pertanto, il Ministero della salute, in presenza di un caso di importazione, ha previsto degli interventi per limitare la diffusione di vettori (zanzare) dall’area ove risiede la persona colpita, da mettere in atto per prevenire l’insorgenza dei cosiddetti casi “secondari”.

 

Per questi motivi da domani, 6 agosto, a partire dalle ore 09 fino alle 12 circa, sarà effettuato un trattamento di disinfestazione contro le zanzare nella zona di Cognola. Le operazioni di disinfestazione avverranno solamente nelle aree dove è strettamente necessario (giardini e parchi pubblici e privati). L’intervento prevede l’utilizzo di prodotti contro le zanzare, ad azione insetticida; i prodotti utilizzati non rappresentano un rischio per persone e per gli animali da affezione.

L’azienda sanitaria comunque raccomanda, a titolo precauzionale, di chiudere le finestre durante l’intervento effettuato nelle vicinanze della propria abitazione ed evitare l’ingresso di persone ed animali subito dopo il trattamento e per un periodo di circa 5-6 ore dallo stesso. Al fine di limitare il proliferare della zanzara tigre, come di altre, è importante anche la collaborazione della cittadinanza nella gestione delle riserve d’acqua presenti nelle abitazioni e nei giardini privati (vasche, fontane, sottovasi) attraverso l’uso di prodotti larvicidi da utilizzarsi una volta a settimana, per circa tre settimane.

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