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| 06 ago 2022 | 15:34

Casi di dengue a Cognola, eseguita la disinfestazione: ecco cosa c'è da sapere sul virus che si trasmette con la puntura delle zanzare

Dopo la segnalazione di due casi di febbre dengue, contratta da due cittadini residenti a Trento durante un viaggio in Thailandia, nel capoluogo era scattata l'allerta e questa mattina le autorità hanno portato avantila disinfestazione a Cognola, per eliminare le zanzare tigri che potrebbero aver punto i positivi (anche se le possibilità che il virus venga trasmesso sono molto basse)

Casi di dengue a Cognola, eseguita la disinfestazione: ecco cosa c'è da sapere sul virus che si trasmette con la puntura

TRENTO. E' avvenuta questa mattina, tra le 9 e mezzogiorno, la disinfestazione programmata dall'Azienda sanitaria dopo i due casi di febbre dengue segnalati a Cognola e riscontrati in due cittadini residenti a Trento tornati nel capoluogo dopo un viaggio in Thailandia (Qui Articolo). 

 

Il prodotto insetticida, un piretroide, è stato utilizzato in un raggio di 200 metri attorno alla casa dei due infetti, con l'obiettivo di eliminare le zanzare che potrebbero averli punti: “Il veicolo della malattia – spiega infatti a il Dolomiti Francesco Pizzo, dell'Unità operativa di igiene e sanità pubblica dell'Azienda sanitaria – sono appunto le zanzare, anche se il rischio di diffusione è estremamente basso”.

 

Innanzitutto, dice Pizzo: “Sono necessari diversi giorni affinché una zanzara diventi infettiva, visto che il virus ha il suo ciclo, ed è per questo che si porta avanti la disinfestazione. Anche se la 'nostra' zanzara tigre è adatta a trasmettere il virus poi, è molto meno efficace rispetto a quelle del genere Aedes, tipiche delle zone tropicali: potenzialmente, possiamo dire, è in grado di infettare, ma la sua capacità di trasmissione è molto più bassa”.

 

La dengue in generale è endemica in molti Paesi, tra i quali l'India e il Brasile, con un clima caldo e umido, dove le zanzare del genere Aedes possono proliferare. “La trasmissione della malattia non avviene da persona a persona – precisa Pizzo – ma solo tramite la puntura di una zanzara infetta. Per questo, nel caso in cui per esempio si verifichi un caso d'importazione (gli unici in Italia) in inverno, quando le zanzare non ci sono, non è necessaria la disinfestazione”.

 

Di per sé la dengue è una malattia febbrile, continua l'esperto: “Possiamo assimilarla all'influenza e nella maggior parte dei casi è asintomatica o con sintomi lievi. Non si necessita quasi mai di ricovero e i sintomi sono tenuti sotto controllo in casa con utilizzo di antipiretici e antalgici”. Nei paesi dove il numero di contagi è maggiore, o in quelli nei quali l'accesso al sistema sanitario è problematico, ci sono ovviamente problematiche maggiori, ma in Italia “la situazione è tutt'altra” dice Pizzo.

 

L'insetticida utilizzato per la disinfestazione, conclude l'esperto, è “pressoché privo di effetti sulla salute umana, ma in via precauzionale è stato detto alla popolazione di tenere le finestre chiuse e di non stendere la biancheria, aspettando circa 6 ore dal trattamento prima di accedere nuovamente nei giardini interessati”.

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