Flop ciclobox, solo 20 utenti per le strutture costate 530mila euro: il Comune dimezza le tariffe. Il sindaco: "Quando qualcosa non funziona bisogna ammetterlo"
Le strutture videosorvegliate erano state pensate per garantire un riparo coperto e protetto, grazie a un sistema degli accessi controllato. Dal 1 dicembre cambiano le tariffe. Ianeselli: "Erano troppo care per i ciclisti. Ora sono decisamente più abbordabili"

TRENTO. Sono stati attivati a fine agosto i 7 nuovi ciclobox in legno e vetro, in altrettanti punti della città. Ancora oggi però non sono stati riempiti: in 3 della città (Sanseverino, Ex sit e Piedicastello) soltanto 3 bici in totale. "Quando qualcosa non funziona bisogna ammetterlo. Le tariffe dei ciclobox rientrano nella categoria: erano infatti troppo care per i ciclisti". E' questo il commento del sindaco di Trento Franco Ianeselli sui posteggi bici, costati al comune 530mila euro. "Dal primo dicembre dunque si cambia, ritarando i costi, che ora sono decisamente più abbordabili", aggiunge.

Se per il costo giornaliero si passa quindi da 2 a un euro, per l'abbonamento annuale e mensile le tariffe sono state più che dimezzate. "La riduzione - spiega l'assessore Ezio Facchin - è dovuta al fatto che, nei primi mesi di attivazione il servizio non ha ottenuto il risultato previsto: si rileva infatti che, ad oggi, il numero degli utenti è pari a 20, a fronte di 7 nuove strutture di rimessaggio bici corrispondenti a 152 posti bici". Il dato si riferisce solo ai nuovi cicloparcheggi (Monte Baldo, Sanseverino, Canestrini, Piedicastello, ospedale Santa Chiara, via Untervegher, via Bartali) e non a quelli già esistenti di via Dogana, area ex Zuffo e via Saluga, per i quali, ad oggi, non sono ancora attive le nuove tariffe.
Le strutture videosorvegliate erano state pensate per garantire un riparo coperto e protetto, grazie a un sistema degli accessi controllato. L'accesso, unicamente digitale e gestito da Trentino Mobilità, avviene attraverso un'app con cui è possibile l’acquisto di un titolo di sosta. Ma ancora il servizio non sembra essere decollato. L’opera era stata inserita nel bilancio 2020 per 530mila euro per la realizzazione prevista nella primavera del 2021.
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"Il problema è anche una mancanza di conoscenza - commenta Facchin -, dobbiamo fare una campagna d'informazione più ampia. Dobbiamo entrare in un'ottica mobilità sostenibile e incentivare l'utilizzo delle biciclette".
Per questo l'amministrazione comunale ha deciso dal 1 dicembre di ridurre le tariffe: l’abbonamento annuale passa da 100 a 30 euro, quello mensile da 10 a 3 euro, la tariffa giornaliera da 2 a 1 euro. I nuovi costi verranno applicati in via sperimentale fino alla data del 30 giugno 2023, termine corrispondente alla scadenza naturale della convenzione con Trentino Mobilità.












