Fondali melmosi e acqua torbida: ''A un metro dalla superfice visibilità ridotta''. La difficile ricerca del 17enne scomparso nel lago di Lavarone, sulle sponde l'angoscia dei genitori
Ad un metro dalla superficie la visibilità si riduce notevolmente e i fondali sono melmosi e irregolari. Una parte del lago è stata suddivisa a zone, è l'area dove era presente il pedalò dal quale il giovane si sarebbe poi tuffano per non riemergere più

LAVARONE. “Dopo un metro non si vede quasi nulla si prosegue a tentativi”. Sono difficili le operazioni che continuano ad essere portate avanti dai vigili del fuoco permanenti di Trento assieme ai volontari di Lavarone e Calceranica per cercare il 17enne scomparso in acqua martedì pomeriggio.
L'impegno sta andando avanti senza sosta e lo specchio d'acqua dove è avvenuto il dramma continua ad essere battuto palmo a palmo. Una parte del lago è stata suddivisa a zona, è l'area dove era presente il pedalò dal quale il giovane si sarebbe poi tuffano per non riemergere.
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Ogni singolo centimetro viene passato con la strumentazione per cercare anche il minimo dettaglio, il minimo segnale che possa in qualche modo indicare la presenza di qualcosa. Non è facile perché il lago presenta dei fondali melmosi e soprattutto l'acqua è molto torbida e anche il minimo spostamento fatto con le barche ne rende ancora più difficile la situazione.
Proprio per questo nelle scorse ore è stato messo in campo anche un rover per la ricerca filoguidato, oltre che l'ausilio del sonar.

Sono ore drammatiche e l'Amministrazione comunale ha emanato ieri un'ordinanza per vietare la balneazione nello specchio d'acqua finché le operazioni non saranno concluse. Presente sul posto anche la famiglia del giovane scomparso.
(Foto Federazione vigili del fuoco)














