Dramma nell'Alto Garda, non si trova il 24enne scomparso dopo un tuffo nel fiume Sarca. Decine le unità in azione nelle attività di ricerca
Il nucleo sommozzatori ha scandagliato per tutto il giorno il tratto del fiume Sarca all'altezza della centrale Fies. Nessun esito, le attività di ricerca riprendono all'alba di domani

DRO. Ancora nessuna novità, purtroppo, sulle operazioni di ricerca nel fiume Sarca per trovare il 24enne scomparso in acqua dopo un tuffo il giorno di Ferragosto. Le attività sono state interrotte con l'arrivo dell'oscurità e riprenderanno all'alba di domani, giovedì 17 agosto.

Attività di ricerca particolarmente complesse per la zona pericolosa d'intervento e per la forza della corrente, operazioni rese più difficili dalla pioggia delle ultime ore. Il nucleo sommozzatori dei permanenti di Trento, con il supporto dei vigili del fuoco di Dro e del soccorso alpino, hanno lavorato tutto il giorno nel tentativo di localizzare il giovane, ma senza esito. Presenti anche i carabinieri.

Il gruppo proveniente dal veronese aveva raggiunto il Trentino per trascorrere il Ferragosto. Le operazioni sono in corso da ieri, martedì 15 agosto, quando gli amici hanno lanciato l'allarme perché il 24enne non era riemerso dall'acqua, trascinato via dalla corrente del fiume Sarca all'altezza della centrale Fies. Fin da subito si è attivata tutta la macchina dei soccorsi, compreso un elicottero e i droni per agire dall'alto.

Dopo intense ore di ricerche, le attività erano state sospese per il sopraggiungere del buio e sono riprese all'alba di oggi, mercoledì 16 luglio. Nonostante il grande impegno e il dispiegamento di forze, però, il 24enne non è stato trovato. I genitori del ragazzo si sono portati nell'Alto Garda per seguire l'evolversi delle operazioni, che riprendono alle prime luci di giovedì 17 agosto.
"Tutte le forze sono in campo e gestiscono questa emergenza - aveva commentato a il Dolomiti il sindaco di Dro, Claudio Mimiola, in costante contatto e raccordo con i soccorritori - una zona impervia e non semplice da setacciare per la morfologia dell'area tra anfratti, sassi e ostacoli naturali. I soccorritori agiscono con grande professionalità e la velocità nel miglior modo possibile per dare risposte ai familiari".













