Grossi incendi sul Carso (FOTO e VIDEO) e le fiamme fanno esplodere gli ordigni della Guerra guerra
La flotta di elicotteri dei vigili del fuoco e della Protezione civile e due Canadair continuano le intense operazioni per cercare di spegnere tutte le fiamme. Ancora chiusa la ferrovia e alcune tratte autostradali, bloccata anche l'attività a Fincantieri. In Slovenia evacuati tre paesi

TRIESTE. Sono ripresi i sorvoli dei mezzi aerei per arginare il devastante incendio divampato 48 ore fa sul Carso isontino e giuliano in Friuli Venezia Giulia tra Gorizia e Trieste. Già oltre 350 gli ettari andati bruciati mentre in Slovenia sono stati evacuati i paesi di Temnica, Novelo e Voijscica.
La flotta di elicotteri dei vigili del fuoco e della Protezione civile e due Canadair continuano le intense attività per cercare di spegnere tutte le fiamme (Qui articolo e video).
Le autorità riportano che i principali incendi sono stati spenti, ma la situazione è in costante evoluzione tra la forte siccità, il vento e le temperature elevate che alimentano i roghi. Un altro problema è poi legato all'esplosione degli ordigni della Prima guerra mondiale.

L'area è stata un fronte importante e sono molti i residuati bellici bonificati, interrati o sterrati sui versanti della montagna. A causa del forte calore sono ora soggetti alle esplosioni che rendono ancora più difficili e delicate le varie operazioni per cercare di spegnere il rogo.
Il fumo arriva fino in centro a Trieste e sono ancora chiusa la ferrovia, così come il tratto autostradale dell'A4 tra Sistina e Redipuglia in direzione Venezia, riaperto invece quello tra Villesse e Lisert. Confermato anche per la giornata di oggi il blocco di Fincantieri.

Le attività dei soccorritori proseguono senza sosta e anche nella notte tra mercoledì 20 e giovedì 21 luglio i vigili del fuoco, il personale del corpo forestale regionale e i volontari antincendio boschivo della Protezione civile hanno lavorato per spegnere i roghi e mettere il più possibile in sicurezza abitazioni e strutture.
Con l'avanzare delle operazioni di spegnimento, si è registrato un miglioramento per quanto riguarda la qualità dell'aria, seppur ancora sopra la soglia di allerta, fissata a 50 µg/m3.. Nella notte tra martedì e mercoledì si era toccato il picco di oltre 1.600 µg/m3 di Pm10. Le rilevazioni di Arpa Fvg nell’Area verde di Monfalcone hanno toccato il livello massimo di 209,8 µg/m3 alle 2, ma sono nuovamente scesi e, alle 5, le rilevazioni indicavano valori di 101,8 µg/m3.













