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| 11 feb 2022 | 19:32

Il maxi-concerto di Vasco Rossi sui giornali nazionali diventa “un grosso caso politico”. Nel frattempo la Pat incontra sindaco e prefetto

Tra le questioni affrontate, figurano l’allestimento dell’area di 27 ettari con le infrastrutture e i sottoservizi che saranno completati entro fine aprile, quando i tecnici dell’organizzazione inizieranno l’allestimento del palco. Fugatti: “È emersa la volontà di operare in sinergia”

di T.G.

TRENTO. “A Trento il concerto di Vasco Rossi è diventato un grosso caso politico”, titola così il Post ricostruendo l’intera vicenda che riguarda l’organizzazione del maxi-evento che tante polemiche ha attirato contro la Giunta Fugatti. Ovviamente sono state menzionate anche le minacce denunciate dal dirigente della Polizia amministrativa, lo stesso che afferma di aver subito delle pesanti pressioni per annullare il verbale con il parere negativo sulla sicurezza dell’area di San Vincenzo di Mattarello. Insomma il “caso Vasco” ha avuto una risonanza nazionale e il Trentino non ci fa una gran figura.

 

Ad ogni modo, nella giornata di oggi (11 febbraio), si è tenuto l’incontro preliminare in seno al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal Commissario del Governo, prefetto Gianfranco Bernabei. Durante i lavori sono state affrontate le diverse questioni relative al concerto di Vasco Rossi, in programma il prossimo 20 maggio nella Trentino Music Arena dell’area San Vincenzo.

 

All’appuntamento hanno preso parte il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti (affiancato, tra gli altri, dai dirigenti generali Raffaele De Col, Roberto Andreatta e Sergio Bettotti), il sindaco della città capoluogo Franco Ianeselli, i vertici delle forze di polizia territoriali ed i rappresentanti di vigili del fuoco permanenti e volontari, Trentino emergenza, Rfi, Autobrennero, Trentino Trasporti, Aeroporto Caproni, Live Nation Italia e Studio Polis Consulting.

 

“L’appuntamento – si legge nella nota diramata dalla Provincia – ha avuto lo scopo di consentire ai diversi attori in campo di allinearsi e offrire il proprio contributo per garantire la buona riuscita del grande evento. Il presidente Fugatti ha ringraziato i partecipanti per la fattiva collaborazione dimostrata in questo primo momento di interlocuzione tra le parti: “È emersa la volontà di operare in sinergia per assicurare la sicurezza dei partecipanti in un contesto unico, che in futuro potrà essere utilizzato per altri eventi di natura sociale, culturale e sportiva”.

 

“Nelle prossime settimane, i diversi soggetti avranno modo di approfondire ulteriormente gli aspetti di natura tecnica” ha evidenziato il commissario del Governo Bernabei, osservando come la macchina organizzativa del rocker sia già stata rodata in diverse analoghe situazioni, mentre la Protezione civile trentina sia emblema di efficienza ed efficacia di azione. Il sindaco Ianeselli ha parlato dell’importanza di cooperare per la migliore riuscita dell’evento, aggiungendo come sia fondamentale definire nello specifico ruoli e compiti dei vari soggetti per un’organizzazione coordinata e ordinata. Secondo il questore Alberto Francini, tutti hanno dimostrato la volontà di operare in sinergia per trovare una soluzione condivisa sui diversi aspetti, nel merito dei quali si sta già lavorando anche all’interno dei tavoli tecnici.

 

Tra le questioni affrontate, figurano l’allestimento dell’area di 27 ettari con le infrastrutture ed i sottoservizi che saranno completati entro fine aprile, quando i tecnici dell’organizzazione inizieranno l’allestimento del palco; la gestione degli accessi attraverso quattro varchi multipli; il deflusso anche grazie alle uscite di sicurezza; la gestione della viabilità di via San Vincenzo e via Ferrovia e del traffico ferroviario, oltre ai parcheggi.

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