Il rombo dei caccia nei cieli del Bellunese, ancora segnalazioni: “Un rumore assordante”
Sono diversi sui social gli utenti, tra i quali il gestore di capanna Punta Penia Carlo Budel, che hanno segnalato il passaggio nei cieli della Provincia di Belluno di aerei da guerra: solo 10 giorni fa due Eurofighters del 51esimo stormo erano entrati in azione per intercettare un aereo sconosciuto ai radar

BELLUNO. A soli 10 giorni di distanza dall'entrata in azione di due Eurofighter del 51esimo stormo, intervenuti solcando i cieli di Veneto e Trentino per intercettare un aereo sconosciuto ai radar (Qui Articolo), le segnalazioni in Veneto continuano, con diversi utenti che sui social hanno riportato nuovi passaggi di caccia in particolare nell'area del Bellunese.
Tra gli altri anche Carlo Budel, gestore della Capanna Punta Penia a 3.343 metri di altitudine sulla cima della Marmolada, che su Facebook ha condiviso un post citando il rumore “assordante” causato in questi giorni dal passaggio dei velivoli in Valbelluna. Un altro utente sui social ha invece condiviso la posizione di un F-16 in volo nella giornata di oggi (27 ottobre) nella zona dell'Agordino.
Una decina di giorni fa, come anticipato, sui social erano state condivise una serie di segnalazioni e di foto per il passaggio di due caccia tra i cieli di Veneto e Trentino. Come in seguito confermato dall'Aeronautica militare, si è trattato di uno scramble, un termine tecnico utilizzato per definire un decollo per intercettare ed indentificare un aereo sconosciuto ai radar.
In quell'occasione, aveva riportato l'Aeronautica: “Una coppia di velivoli militari sono stati autorizzati per un decollo immediato dalla base aerea Nato di Torrejòn in Spagna, dopo che quest'ultima aveva intercettato con i radar un possibile pericolo. Un'attività e segnalazioni di routine per la 'tutela e difesa dei cieli nazionali' che hanno il fine di rintracciare aerei fuori rotta per esempio”.


















