Intossicazione alimentare all’ospedale, l’involtino di prosciutto con l’insalata russa fra i cibi sospetti indicati da alcuni dipendenti
I più “fortunati” hanno accusato solo della nausea ma c’è chi ha rischiato di collassare a causa della spossatezza provocata da vomito e diarrea. Alcuni dipendenti puntano il dito contro gli involtini di prosciutto cotto serviti con l’insalata russa

ROVERETO. Secondo quanto riportato dall’Azienda sanitaria trentina sono stati 27 i casi di gastroenterite acuta non grave rilevati tra i dipendenti che avevano pranzato alla mensa aziendale dell’ospedale di Rovereto Santa Maria del Carmine. Lo scorso giovedì 7 luglio infatti alcuni fra medici, infermieri e Oss sono stati messi fuori combattimento da nausea, vomito e diarrea.
Ora l’Azienda sanitaria è in attesa che si concludano le indagini epidemiologiche e le analisi necessarie per risalire con precisione all’origine del problema. Nel frattempo però, anche sui social, trapelano le indiscrezioni da parte di alcune delle vittime che hanno pranzato nella mensa dell’ospedale di Rovereto
Anche se per averne la certezza si dovrà attendere l’esito degli esami, alcuni dipendenti puntano il dito contro gli involtini di prosciutto cotto serviti con l’insalata russa. Quel che è certo è che chi ha avuto la sfortuna di imbattersi nel piatto insalubre ha passato una pessima nottata.
I più “fortunati” hanno accusato solo della nausea ma c’è chi ha rischiato di collassare a causa della spossatezza provocata da vomito e diarrea. Nella nota diramata nelle scorse ore l’Apss spiegava che “i malesseri hanno riguardato unicamente i dipendenti e non i pazienti ricoverati in ospedale” e che non sono stati registrati ricoveri in ospedale a causa di questa sospetta intossicazione alimentare.


















