Contenuto sponsorizzato
| 13 ago 2022 | 18:40

La pianta aliena che rischia di colonizzare pure il fiume Adige, ben 2 escavatori e 9 camion per eradicarla : “L’acqua del laghetto sarà prosciugata”

I Bacini montani stanno attualmente riempiendo il Laghetto di Rablà con materiale pulito per continuare la rimozione della pianta aliena: “Queste specie vengono rilasciate in natura dall’uomo, consapevolmente o inconsapevolmente. Osserviamo con preoccupazione un aumento costante di questo rilascio negli ultimi 30 anni”

La pianta aliena che rischia di colonizzare pure il fiume Adige
di T.G.

RABLÀ. Nel Laghetto di Rablà, nel comune di Parcines, è iniziata pochi giorni fa la seconda fase dei lavori di rimozione di una particolare pianta acquatica invasiva. Si tratta della Elodea nutallii che è stata avvistata per la prima volta in Alto Adige all’inizio dell’estate. “La prima misura all’inizio di giugno è stata l’abbassamento del livello del lago, lo sfalcio delle piante, il loro deposito su un argine e il trasporto dell’intera massa vegetale all’impianto di incenerimento di Bolzano per lo smaltimento”, riassume Alberta Stenico, direttrice del Laboratorio biologico dell’Agenzia per l’ambiente e la tutela del clima.

 

La situazione è tale che in accordo con i Bacini montani, la Ripartizione foreste, l’Ufficio caccia e pesca, l’Ufficio natura, l’associazione locale dei pescatori e il Comune, è stato deciso di prosciugare l’acqua del laghetto. “Attualmente utilizziamo due escavatori e nove camion”, spiega il responsabile del progetto Martin Eschgfäller: “Dal bacino di ritenzione Lahnbach, di fronte alla rotatoria di Naturno, trasportiamo circa 16.000 metri cubi di materiale pulito al laghetto. Si sta inoltre costruendo una diga con pietre e materiale di riempimento tra il torrente e la rientranza del lago a Ovest, in modo che il materiale di riempimento non venga portato via quando il livello dell'acqua tornerà alto”.

Essendo il Laghetto di Rablà è un’area ricreativa molto frequentata si sta intervenendo con particolare attenzione. “I Bacini montani stanno adottano le misure necessarie eliminare la pianta invasiva” sottolinea Peter Egger, direttore dell’Ufficio sistemazione bacini montani Ovest. Il prossimo passo sarà la rinaturalizzazione del laghetto che probabilmente comporterà la trasformazione della diga temporanea in una struttura permanente e lo sgombero del materiale attualmente collocato.

 

L’Elodea nuttallii (pianta acquatica a foglie strette, dal nome del botanico inglese Thomas Nuttall) è originaria del Nord America. La pianta è in grado di adattarsi molto bene alle condizioni ambientali e di crescere rapidamente, quindi l’acqua deve essere rimossa per evitare che la pianta si riproduca, si diffonda, colonizzi e danneggi gli ecosistemi preesistenti. Poiché il Laghetto di Rablà confluisce nel vicino fiume Adige, esiste il rischio che piccole particelle di questa pianta acquatica possano venir trasportate e colonizzare altri habitat. “Poiché il lago è attualmente molto torbido, le piante non possono fotosintetizzare, il che impedisce loro di diffondersi”, spiega Renate Alber, biologa del Laboratorio biologico provinciale.

Il termine invasivo descrive quelle specie aliene, cioè non autoctone, che possono mettere in pericolo un ecosistema: “Queste specie vengono rilasciate in natura dall’uomo, consapevolmente o inconsapevolmente. Osserviamo con preoccupazione un aumento costante di questo rilascio negli ultimi 30 anni”.

 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 08 agosto | 20:08
Grande impegno di numerose squadre di soccorritori, supportati da tre Canadair, per spegnere l'enorme incendio divampato sul Garda. Non mancano in [...]
Cronaca
| 08 agosto | 19:40
Aleš Pernarčič, apicoltore e agronomo del Carso a cavallo tra il triestino e il goriziano, opera in armonia con la natura, laddove da essa [...]
altra montagna
| 08 agosto | 18:00
Sembra quasi che, per riuscire ad apprezzare una tra le montagne più celebri al mondo, sia necessario trasformarla per qualche minuto nello sfondo [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato