Lancio di uova contro la sede della Cgil del Trentino, Grosselli: ''La nostra posizione non cambia, la pandemia si sconfigge con la scienza e i vaccini''
Nelle scorse ore ad essere presa di mira è stata la sede di via Muredei. " Noi non abbiamo – spiega in una nota la Cgil - nessuna intenzione di fermarci e restiamo conviti che stiamo portando avanti una battaglia giusta a fianco di chi lavora ogni giorno"

TRENTO. Lancio di uova contro la sede della Cgil in Trentino. E' successo nelle scorse ore in via dei Muredei.
“I tentativi di intimidirci continuano. L’ultimo è il lancio di uova davanti all’ingresso della nostra sede. Noi, però, non abbiamo – spiega in una nota la Cgil - nessuna intenzione di fermarci e restiamo conviti che stiamo portando avanti una battaglia giusta a fianco di chi lavora ogni giorno per salvare vite umane, proteggere i più fragili, raccontare la realtà e tornare il prima possibile alla normalità”.

L'ipotesi è che il gesto sia ricollegabile alla posizione assunta dal sindacato fin dall'inizio all'obbligo vaccinale. Fin dal primo momento, infatti, la Cgil, assieme a Cisl e Uil, avevano chiesto l'estensione dell'obbligatorietà del vaccino che, avevano spiegato i tre segretari "resta l’argine decisivo per evitare il sovraccarico del sistema sanitario e ospedaliero e quindi per tutelare concretamente la salute pubblica".
"I tentativi di intimidirci continuano" afferma anche il segretario della Cgil del Trentino Andrea Grosselli. "L’ultimo è il lancio di alcune uova davanti all’ingresso della nostra sede. Non abbiamo trovato nessun messaggio né rivendicazione. La nostra posizione comunque non cambia. Riteniamo legittima l'espressione di idee diverse dalle nostre, ma non è mai accettabile il dissenso espresso con le intimidazioni, le minacce o la violenza. Per questa ragione ribadiamo quanto detto anche sabato in piazza: abbiamo un unico nemico da sconfiggere, la pandemia, e dobbiamo farlo uniti con i mezzi della scienza e dei vaccini e a fianco di quanti lavorano ormai da due anni, ogni giorno, per salvare vite umane, proteggere i più fragili, raccontare la realtà e tornare il prima possibile alla normalità".


















