Aggredito capotreno sulla linea Trento-Bassano: “Ennesimo atto di violenza, ci vogliono soluzioni condivise e durature”
Filt-Cgil parla dell'"ennesimo atto di violenza" ai danni di un capotreno, sottolineando come sia necessario "costruire soluzione che siano 'condivise' e durature con chi opera in quel settore e non calate dall'alto, con il rischio di risultati deludenti"

TRENTO. “Esprimiamo la nostra solidarietà al lavoratore e ribadiamo per l'ennesima volta che situazioni di questo genere richiedono maggiore attenzione da parte di azienda e amministrazione, come da tempo chiediamo”. Sono queste le prole di Filt-Cgil dopo l'aggressione, avvenuta nella serata di domenica, ai danni di un capotreno di Trentino Trasporti, che stava lavorando su un convoglio della linea Trento-Bassano.
Il sindacato parla dell'”ennesimo atto di violenza” ai danni di un capotreno, sottolineando come sia necessario “costruire soluzione che siano 'condivise' e durature con chi opera in quel settore e non calate dall'alto, con il rischio di risultati deludenti” precisa il segretario provinciale Franco Pinna.
“Allo stesso tempo – aggiunge – riteniamo importante che un tema delicato e importante per i lavoratori, come la tutela della loro sicurezza, non possa essere un 'tema di parte', di qualche sigla sindacale, ma vada affrontato in modo unitario proprio allo scopo di ottenere dei risultati tangibili che migliorino le condizioni di chi opera nelle stazioni, su treni, autobus e autocorriere. Usare questi episodi in modo strumentale visto l'imminente rinnovo delle Rsu è scorretto e soprattutto non porta alcun reale vantaggio ai lavoratori”.


















