Medico preso a pugni al pronto soccorso, interviene l'Apss: "Solidarietà alla vittima dell'aggressione, episodi di questo genere necessitano di interventi strutturati"
"Per evitare il ripetersi di ulteriori atti di violenza, Apss lavora costantemente all’individuazione di soluzioni organizzative e logistiche, garantire ambienti di lavoro sicuri per tutti gli operatori sanitari è una priorità assoluta"

TRENTO. "Episodi di questo genere non possono essere trattati come casi isolati, ma necessitano di interventi strutturati". Dopo l'ennesimo episodio di violenza ai danni del personale sanitario verificatosi al pronto soccorso dell'Ospedale Santa Chiara di Trento, dove un medico in servizio è stato aggredito da un giovane che poi ha minacciato anche gli altri presenti (QUI ARTICOLO), arriva la presa di posizione dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari che esprime inoltre solidarietà nei confronti della vittima dell'aggressione.
Venendo ai fatti avvenuti la scorsa notte il giovane, un 19enne di origini nord-africane, dopo aver dato in escandescenze e aver colpito a pugni il medico, ha inoltre preso a testate e rotto il vetro del triage: fortunatamente la vittima non ha riportato gravi conseguenze e ha potuto riprendere il turno di servizio.
"A seguito di questo ulteriore grave atto di violenza ai danni dei nostri dipendenti e collaboratori, i vertici dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari esprimono profonda solidarietà nei confronti del medico coinvolto e delle persone presenti in Pronto soccorso al momento dell’aggressione" si legge in una nota diffusa dall'azienda sanitaria, che specifica: "Per evitare il ripetersi di ulteriori atti di violenza, Apss lavora costantemente all’individuazione di soluzioni organizzative e logistiche. Garantire ambienti di lavoro sicuri per tutti gli operatori sanitari è per Apss una priorità assoluta".


















