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Busta con proiettile e minacce di morte inviata ai giornalisti dell'Alto Adige, la condanna di ordine e sindacato: “Atto vile, ci stringiamo intorno alla redazione”

Dopo l'allarme, in redazione è arrivata la polizia scientifica per portare avanti tutti i rilievi del caso e lavorare sull'identificazione degli autori delle minacce

Pubblicato il - 19 January 2022 - 18:01

BOLZANO. Il grave atto intimidatorio è avvenuto oggi, 19 gennaio, quando una busta contenente una lettera di minacce ed un proiettile è stata recapitata alla redazione del quotidiano Alto Adige. All'interno del messaggio, scritto con un normografo e pieno d'errori, un sedicente gruppo no-vax chiamato “Noi siamo il popolo” ha minacciato di morte i giornalisti del quotidiano e i loro familiari.

 

Dopo l'allarme, in redazione è arrivata la polizia scientifica per portare avanti tutti i rilievi del caso e lavorare sull'identificazione degli autori delle minacce. Come spiegato dal quotidiano stesso, non si tratta della prima minaccia di morte in questi ultimi mesi, tanto che “un'indagine è già stata aperta dalle forze dell'ordine per risalire agli autori”.

 

“Non ci facciamo intimidire – ha detto il direttore della testata Alberto Faustini – continueremo a informare ed ad ascoltare la scienza e le istituzioni. L'informazione libera non può avere paura e non può piegarsi”.

 

“Le giornaliste ed i giornalisti non si piegheranno in alcun modo all’atto vile perpetrato oggi ai danni dei colleghi dell’Alto Adige che in questi due anni di pandemia hanno dato spazio a tutte le voci” affermano in una nota congiunta Sindacato dei Giornalisti del Trentino Alto Adige, Assostampa Bolzano e Trento e l’Ordine regionale dei Giornalisti, che  esprimono piena solidarietà a tutte le colleghe ed i colleghi del quotidiano altoatesino.

 

“Episodi come quello odierno unito all’analogo della settimana scorsa ai danni del presidente della Provincia Autonoma di Trento Maurizio Fugatti ed al direttore dell’Azienda Sanitaria trentina Antonio Ferro sono inaccettabili perché si pongono al di fuori del contesto democratico e non hanno nulla a che vedere con una normale dialettica. Estremisti fautori di posizioni antiscientifiche stanno approfittando della pandemia solo per ingenerare confusione.

 

La democrazia di cui la libertà di stampa è uno dei cardini è forte e resisterà a questi gesti inconsulti. Sindacato, Assostampa di Bolzano e Trento insieme all’Ordine si stringono attorno alla redazione incoraggiandola a proseguire con tranquillità nel suo lavoro e desiderano rassicurare l’opinione pubblica che le giornaliste ed i giornalisti continueranno ad esercitare il mandato professionale che affonda le proprie radici nell’articolo 21 della costituzione repubblicana. Siamo fiduciosi – conclude il comunicato – che le forze dell’ordine e la magistratura sapranno assicurare alla giustizia i responsabili di questi episodi”.

 

Anche la redazione de il Dolomiti si unisce nell'esprimere la propria solidarietà ai colleghi dell'Alto Adige.

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