Busta con proiettile inviata dagli anarchici a uno dei manager dell'Iveco Defence Vehicles di Bolzano
Le minacce di morte, a firma della Federazione Anarchia Informale, sono arrivate anche nel capoluogo altoatesino. Nella lettera, spedita a diverse ditte italiane, lo stabilimento di Bolzano viene accusato di fabbricare armamenti e si dichiara sostegno al caso Cospito contro il 41bis

BOLZANO. Una busta con minacce di morte e un proiettile da parte della Federazione Anarchia Informale (Fai) arrivano anche all'Iveco Defence Vehicles di Bolzano. La lettera è stata indirizzata a uno dei manager dello stabilimento.
Nel messaggio, diffuso con un volantino a firma del gruppo anarchico, non solo l'azienda viene accusata di fabbricare armamenti, ma viene fatto esplicito riferimento al caso Cospito. L'Iveco, con sede in via Volta a Bolzano, è infatti specializzata nella produzione di veicoli da difesa.
La busta non è stata soltanto recapitata nel capoluogo altoatesino, ma a diverse ditte italiane. Secondo quanto riportato dall'Agi, il volantino riporterebbe dichiarazioni a sostegno di Alfredo Cospito, l'anarchico detenuto al 41bis, arrivato a oltre tre mesi di sciopero della fame (cominciato il 20 ottobre 2022).
Un tema che sta incendiando il paese negli ultimi mesi, creando dibattito anche a livello politico. In tutta Italia proseguono infatti le proteste degli anarchici, contro il 41bis. Soltanto poco tempo fa una manifestazione era stata organizzata anche a Trento.













