Dall'attacco ad alcuni ripetitori all'incendio di automezzi, anarchici roveretani coinvolti nelle indagini della Procura di Bologna: fra i reati l'associazione con finalità di terrorismo
L'indagine è partita dopo le varie azioni che sono state portate avanti dagli anarchici contro il 41bis e il carcere duro che è stato dato ad Alfredo Cospito

TRENTO. Ci sono anche alcuni anarchici di Rovereto nell'indagine che ha deciso di aprire la Procura di Bologna nei giorni scorsi per i danni causati durante le manifestazioni per “Alfredo Cospito libero”.
Il 17 giugno i carabinieri di Bologna hanno notificato agli interessati (di Bologna e Rovereto) l’apertura di un’indagine e il reato contestato è quello per 270bis associazione con finalità di terrorismo.
L'indagine è partita dopo le varie azioni che sono state portate avanti dagli anarchici contro il 41bis e il carcere duro che è stato dato ad Alfredo Cospito.
I fatti oggetto d’indagine riguardano un attacco ad alcuni ripetitori di telecomunicazione nell’estate 2022, l’interruzione della messa alla chiesa del Sacro Cuore di Bologna nel novembre 2022, l’occupazione di una gru in centro città, il tentativo di incendio ai mezzi di trasporto di una ditta, episodi di interruzione del traffico e incendio di cassonetti a fine dicembre 2022. Per quest’ultimo fatto viene contestato il reato di 280 bis (attentato con finalità di terrorismo).
Tutti i reati contestati sono aggravati dall’art 270 bis, associazione sovversiva con finalità di eversione dell’ordine democratico.














