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| 12 feb 2023 | 10:16

Dopo il ricovero la procura della Cassazione ha chiesto di revocare il 41-bis ad Alfredo Cospito

Ora si attende l’esito dell’udienza del prossimo 24 febbraio quando la Corte di Cassazione sarà chiamata a decidere in merito al ricorso presentato dall’avvocato di Cospito per chiedere che il suo assistito venga tolto dal regime del 41-bis

Dopo il ricovero la procura della Cassazione ha chiesto di revocare il 41-bis ad Alfredo Cospito
di Tiziano Grottolo

MILANO. Stando a quanto riportato dal Corriere della Sera la procura generale della Corte di Cassazione ha ufficialmente avanzato la richiesta di annullare il regime di 41-bis per l’anarchico Alfredo Cospito. Nelle scorse settimane in diverse citta, compresa Trento, si sono susseguite una serie di manifestazioni di solidarietà. In alcuni casi non sono mancati gli scontri con le forze dell’ordine.

 

Il 55enne originario di Pescara è in sciopero della fame da quasi quattro mesi, un modo per protestare contro il duro regime carcerario a cui è stato sottoposto dopo aver ricevuto una prima condanna all’ergastolo ostativo per via di un attentato avvenuto del 2006 contro la scuola allievi carabinieri di Fossano, in provincia di Cuneo. Nell’occasione vennero piazzati due ordigni esplosivi che detonarono senza fare vittime.

 

Secondo le accuse però le due bombe non provocarono morti o feriti solo per una casualità, per questo la Corte di Cassazione aveva deciso di riqualificare il reato di cui era accusato Cospito in atto terroristico “diretto ad attentare alla sicurezza dello Stato”. Successivamente l’anarchico venne trasferito al 41-bis per via dei “numerosi messaggi che, durante lo stato di detenzione, ha inviato a destinatari all’esterno del sistema carcerario. Si tratta – aveva spiegato il Ministero della giustizia – di documenti destinati ai propri compagni anarchici, invitati esplicitamente a continuare la lotta contro il dominio, particolarmente con mezzi violenti ritenuti più efficaci”.

 

Recentemente Cospito è stato trasferito nel reparto di medicina penitenziaria dell’ospedale San Paolo di Milano per via dell’aggravarsi delle sue condizioni di salute. Ora si attende l’esito dell’udienza del prossimo 24 febbraio quando la Corte di Cassazione sarà chiamata a decidere in merito al ricorso presentato dall’avvocato di Cospito, Flavio Rossi Albertini, per chiedere che il suo assistito venga tolto dal regime del 41-bis.

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